Se Villa Adriana perde il riconoscimento Unesco..


Tivoli rischia di far perdere a villa Adriana il bollino Unesco ricevuto quattordici anni fa. Il motivo è la prevista realizzazione di un complesso edilizio di 191 mila metri cubi progettato dall’architetto Paolo Portoghesi, iniziativa duramente contestata dagli ambientalisti che riscontrano una violazione dell’area di rispetto concordata con l’Unesco all’atto della procedura di riconoscimento del «Patrimonio dell’umanità». Una zona già violata ripetutamente in questi anni da costruzioni sparse più o meno autorizzate. La vicenda della «lottizzazione Nathan» comincia nel lontano 1981: da allora una lunghissima guerra di carte bollate ha portato al pronunciamento favorevole della magistratura amministrativa e conseguente via libera da parte del Comune di Tivoli. L’Unesco ha fatto una richiesta di chiarimenti indirizzata al ministero il quale ha affidato a un team di esperti l’incarico di predisporre una relazione sulla faccenda, recapitata nei giorni scorsi al ministro Dario Franceschini, con valutazioni assai poco lusinghiere. Si dice chiaramente che oltre ad avere un significativo impatto visivo avrebbe effetti nefasti anche a causa dell’aumento del traffico e dell’inquinamento in un territorio già fortemente congestionato. Giudizi così negativi, si sostiene al ministero dei Beni culturali, potrebbero provocare perfino la cancellazione del riconoscimento Onu a Villa Adriana. E sarebbe il primo «Patrimonio dell’umanità» a dover subire un’onta simile.






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