E dopo la polemica sul figlio di Totò Riina spunta Lucia, anche lei figlia del boss. Vite diverse: ecco cosa fa per vivere. E per lei si “scomodano” personaggi illustri


 

Vittorio Sgarbi è uno abituato a dirle sempre in faccia e pure stavolta non ha fatto eccezioni. Il critico d’arte più amato e odiato d’Italia scende in difesa della figlia dell’ex capo di Cosanostra Totò Riina e tira in ballo Alessandra Mussolini.

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“La presenza in tv del figlio del boss di mafia Totó Riina é argomento di stretta attualità viste le polemiche che di recente ha scatenato l’intervista di Bruno Vespa a Porta a Porta a Riina Jr – scrive Vittorio Sgarbi sul suo profilo Facebook – Ma Totò Riina ha anche una figlia, Lucia, appassionata d’arte, della quale non si riesce a parlare in televisione. Questa ragazza incensurata, che non è mai stata in galera, che non può vedere suo padre, cioè può vederlo ma non può neanche toccarlo, da oltre venticinque anni, anche se è ricoverato in ospedale a Bologna, siccome si chiama Riina, non ha diritti civili come gli altri, non si può parlare in televisione dei suoi quadri, diventa propaganda alla mafia parlare dei suoi quadri”.

E poi continua: ” Discriminata perché figlia del capo dei capi. La vorrei in tv per far conoscere il suo talento, ma in Italia questo non é possibile: Lucia Riina è una pittrice abbastanza brava, non ha alcuna possibilità di comunicare con il mondo, nessuno la fa lavorare e la assume, paga per conto del padre. Tutto ciò che riguarda persone vicine a Riina sono interdette da una specie di maledizione che ha una logica per quanto concerne le responsabilità del colpevole, ma non per i suoi figli. Non mi risulta che non possa parlare in tv la nipote di Mussolini”. Voi con chi state?

 

“Capra, capra, capra!” Ma Vittorio Sgarbi questa volta potrebbe pagarla cara…

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