Facebook, arriva la pagina della vergogna: il sospetto che siano davvero ‘loro’ e il terrore che l’iniziativa coinvolga i giovanissimi utenti del social


 

Su Facebook, e più in generale in rete, si trova di tutto, si sa. Ma l’ultima iniziativa social che si professa a sostegno di carcerati e carcerate sta facendo discutere e non poco. La pagina, molto singolare e che non va per il sottile, prende il nome di ‘O Sistema‘ e in pochi giorni ha già raggiunto oltre 25mila like.

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Già il nome, ‘O Sistema’, fa pensare: non sembra anche a voi una comunicazione di tipo mafioso? Ecco, proprio questo si stanno chiedendo le forze dell’ordine: è un modo per inneggiare alla camorra oppure una sorta di scherzo, di gioco, per fare ironia ed emulare le serie e i film più popolari sui boss? Il contenuto, intanto, è più che esplicito.

A partire dall’immagine di copertina di tre bambini che si coprono orecchie, bocca e occhi come le famose tre scimmiette. E poi immagini di pistole, tatuaggi e battute riprese dalla serie ‘Gomorra‘, dal famoso film ‘Scarface‘ e, ancora, dai video di neomelodici su carceri e pentiti. Come se tutto questo non bastasse, poi, odio e disprezzo per i collaboratori di giustizia. Frasi del tipo: ”odio gli sbirri”, ”pentito guappo di cartone”, ”impara a parlare perché sennò sei morto”, e molte altre.

Un fenomeno che, se davvero ‘O Sistema’ sta ad indicare la camorra e che quindi può contare su boss, gregari e fiancheggiatori, è ancor più grave se si pensa che Facebook è popolato da milioni di giovanissimi che potrebbero essere attirati o ispirati da immagini e contenuti del genere.

 

Facebook, spunta la pagina della vergogna (soprattutto per noi italiani). E si moltiplicano gli appelli ai social: “Chiudetela immediatamente”