Grandi navi a Venezia. “Il super canale? Distruggerà la laguna”


La Contorta Sant’Angelo oggi è un piccolo canale della laguna di Venezia. Domani potrebbe diventare un’ autostrada d’acqua lunga cinque chilometri, larga cento metri e profonda undici metri, percorribile dalle grandi navi da crociera, che così non dovrebbero più sfilare pericolosamente nel bacino di San Marco. È il progetto patrocinato dall’Autorità portuale, costo stimato 150 milioni, ma comitati di cittadini e associazioni ambientaliste, insieme all’ ingegneri idraulico Luigi D’Alpaos, credono che la cura possa essere peggiore del male.



Il timore, racconta oggi l’Espresso, è che si raddoppi il disastro del già esistente canale dei petroli: il passaggio delle navi smuove materiale dal fondo, che in parte torna giù, in parte finisce in mare aperto, stravolgendo il sistema lagunare. Che fare? D’Alpaos è categorico: “Bisogna estromettere dalla laguna le navi superiori a una certa stazza”. Alcuni giorni fa è stato presentato un progetto alternativo: un porto “rimovibile” da realizzare alla bocca del Lido, su  un’isola artificiale ancorata al fondo, fuori dalla Laguna. I turisti potrebbero scendere lì ed essere portati a Venezia con imbarcazioni più piccole. Difficle però che la soluzione piaccia ai signori delle crociere.

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