“Ecco che è”. Baglioni durissimo contro Salvini. Arriva la risposta del ministro


“Siamo un po’ alla farsa. Non si può risolvere il problema di milioni di persone in movimento bloccando lo sbarco di 15 persone. O dicendo: due li prendi tu e cinque io”. Così Claudio Baglioni durante la presentazione del festival di Sanremo sulla questione migranti e Sea Watch. “Credo che le misure messe in campo dal governo non siano all’altezza. Non lo sono state neanche quelle precedenti ma ora il problema è più grande.

Tutti guardano con sospetto il diverso da sé. Siamo vicini all’anniversario della caduta del Muro di Berlino e noi invece ne stiamo alzando altri”, ha aggiunto Baglioni, per anni animatore sull’isola di Lampedusa della manifestazione ‘O Scia, nata proprio come forma di sensibilizzazione sull’immigrazione clandestina. “Io sono stato sempre contrario ai viaggi clandestini perché provocano morti. Ma il problema non si può risolvere chiudendoci”, ha concluso. (Continua dopo la foto)







“Baglioni? Canta che ti passa – ha replicato su Twitter Matteo Salvini – lascia che di sicurezza, immigrazione e terrorismo si occupi chi ha il diritto e il dovere di farlo”. Intanto, polemiche a parte, continua la preparazione per il festival di Sanremo che avrà come parola chiave: “Armonia”. Armonia nella scelta di due conduttori molto diversi tra loro come Claudio Bisio e Virginia Raffaele, prontamente ribattezzati ‘fratello Sole e sorella Luna’ e assimilati al concetto di yin e yang. (Continua dopo la foto)






Armonia come “bellezza nella diversità” delle 24 canzoni in gara, che spaziano da Loredana Bertè ad Achille Lauro, da Simone Cristicchi a Nino D’Angelo. Armonia tra la gara e il resto dello spettacolo, che avrà comunque “la canzone come stella polare”, tanto che nel canto si cimenteranno anche i tre conduttori, magari unendosi a qualcun altro per formare un nuovo “Quartetto Cetra”. (Continua dopo la foto)



 


Claudio Baglioni presenta il suo bis sanremese e da “dirottatore artistico” promette “direzioni non scontate” sul palco del teatro Ariston dal 5 al 9 febbraio prossimi. “Se l’anno scorso il motto del 68mo Sanremo era l’immaginazione al festival, quest’anno per l’edizione 69 sarà l’armonia al festival”, sottolinea.

L’impianto di fondo rimane quello dello scorso anno: “un concorso” (“mi piace più di gara”, dice Baglioni) tra 24 canzoni italiane; nessuna eliminazione e tutti concorrenti sul palco fino alla finale; nessuna ospitata a mero scopo promozionale (“chi verrà al festival porterà qualcosa, non potrà solo prendere”) e per ora nessun ospite internazionale previsto (“non mi hanno ancora proposto nessuno, sarà un Sanremo autarchico”); tanti ospiti musicali, “almeno due a serata” (Andrea Bocelli con il figlio Matteo, Giorgia ed Elisa, quelli già confermati da Baglioni); ospiti anche non musicali ma pronti a mettersi in gioco sul terreno delle canzoni. Per momenti di spettacolo “che possano integrarsi nel concorso”.

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