Tragedia in Spagna, dopo l’incidente del bus salta fuori il modulo che gli studenti dell’Erasmus hanno dovuto firmare: e subito scoppia la polemica. Ecco cosa c’era scritto


 

Sono passate poco più di ventiquattr’ore dalla tragedia del bus in Spagna, lungo la strada tra Barcellona e Valencia, un drammatico incidente nel quale hanno perso la vita 13 studenti europei tra i quali le italiane Francesca Bonello, Elisa Valent,Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Serena Saracino e Elisa Scarascia Mugnozza. L’Huffington Post è però riuscito a mettere le mani sul modulo d’iscrizione dell’ente Erasmus, pubblicandolo in rete. E subito è divampata la polemica.

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All’interno, infatti, si legge che lo student network declina ogni responsabilità da danni, lesioni o incidenti. Si tratta di una delle clausole previste per partecipare al viaggio a Valencia, parte di un accordo sottoscritto perciò anche dalle vittime. Nel testo, invece, ecco l’invito agli ospiti, invitati a “rilassarsi e dormire nel ritorno a Barcellona”.

Una contraddizione inspiegabile, secondo tanti utenti, perché da un lato si incoraggiavano i ragazzi a mettere la loro sicurezza totalmente in mano agli organizzatori, dall’altro si declinavano eventuali responsabilità. Parole beffarde, che arrivano mentre le famiglie piangono i loro cari scomparsi, tutti tra i 19 e i 25 anni.






Oltre alle ragazze italiane sono decedute anche due tedesche, una romena, una uzbeka, una francese e una austriaca. Al momento, l’ipotesi più probabile resta quella di un colpo di sonno dell’autista del mezzo, un uomo di 63 anni che sarebbe poi risultato negativo ai test per la droga e alcol.

 

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