Brutto colpo per il ministro Maria Elena Boschi. La notizia di poco fa scuota il governo: la vicenda è davvero spinosa. Ecco che cosa è successo


 

Brutto colpo per il ministro Maria Elena Boschi, dall’inchiesta legata al dissesto di Banca Etruria in cui è coinvolto anche il padre emergono nuovi e inquietanti particolari. L’indagine della procura di Arezzo è infatti arrivata alla svolta largamente attesa dopo l’apertura di un fascicolo anche per bancarotta fraudolenta.

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L’intero ex consiglio di amministrazione dell’istituto, in carica dal 4 maggio 2014 all’11 febbraio 2015, è ora sotto inchiesta per il buco che secondo il commissario liquidatore Giuseppe Santoni ammonta a 1,1 miliardi di euro. Secondo il Corriere della Sera e La Stampa, sono indagati dunque anche l’ex presidente Lorenzo Rosi e i suoi vice Alfredo Berni e Pierluigi Boschi che  lo scorso 1 marzo sono stati nuovamente multati per oltre 2 milioni di euro da Bankitalia per alcune delle numerose irregolarità emerse durante l’ispezione: in particolare la cattiva gestione dei crediti deteriorati e le consulenze allegre.

Lo stesso Rosi e l’ex membro del cda Luciano Nataloni sono già indagati per per omessa dichiarazione di conflitto d’interessi in una lunga serie di operazioni che ha coinvolto la banca. Questi filoni di inchiesta si affiancano a quelli per ostacolo alla vigilanza, arrivato all’udienza preliminare (indagato l’ex presidente Fornasari), per false fatturazioni (filone chiuso, si attendono i rinvii a giudizio) e per truffa ai risparmiatori. E sembra essere solo la punta dell’iceberg di un sistema teso all’arricchimento personale a discapito dei piccoli risparmiatori. Davvero una cattiva pasqua per il ministro Boschi

 

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