“Perché…”. Lo squallore su Marta, l’infermiera 29enne morta nel crollo del ponte


 

Tra i tanti drammi venuti a galla in queste ore dopo il disastro di ponte Morandi a Genova, ce n’era uno in particolare che stava facendo il giro dei social italiani, commuovendo e spiazzando gli italiani ancora scossi da una tragedia che doveva e poteva essere evitata. Una lettera scritta dal padre di Marta Danisi, tra le 38 vittime di quella giornata infernale, infermiera alla quale il genitore aveva voluto dedicare delle righe accorate dopo essere venuto a sapere della sua scomparsa. Peccato che quelle frasi, condivise da tanti utenti e diventate virali, fossero in realtà completamente false, inventate, come purtroppo succede in questi tempi in cui i social sono spesso teatro per siparietti davvero di cattivo gusto. La verità è emersa soltanto nelle ore successive. (Continua a leggere dopo la foto)



La lettera è stata infatti costruita artificialmente. Il padre della sfortunata 29enne, d’altronde, non avrebbe mai potuto scriverla di proprio pugno visto che l’uomo è a sua volta venuto a mancare a causa di una brutta malattia. A che pro, quindi, scrivere e diffondere sul web un simile oltraggio alla memoria di padre e figlia? Basta leggere un passo della conclusione della lettera per accorgersi che ci sono precise finalità politiche, che sfruttano l’onda emotiva della tragedia per fare della propaganda. (Continua a leggere dopo la foto)


Ecco infatti un passaggio chiave: “E mentre c’è chi dal posto caldo dietro la propria scrivania discute sui vaccini, gli immigrati, le famiglie arcobaleno, mentre l’Italia crolla a pezzi, io piango chiedendo a Dio la forza per svegliarmi domani e vivere con la tua stessa volontà. Riposa in pace figlia mia senza un briciolo di coscienza”. La stessa famiglia di Marta ha smentito la veridicità del documento, spiegando che l’uomo è morto da tempo. (Continua a leggere dopo la foto)


 

Un fenomeno che purtroppo è sempre più diffuso, questo, e che puntualmente sfrutta l’onda emotiva di casi di cronaca particolarmente gravi per attirare le attenzioni degli utenti, ignari di quanto stia realmente accadendo nell’etere. Difficile risalire, d’altronde, agli autori di post di questo tipo, quasi sempre lanciati da profili falsi che poi spariscono una volta smascherati.

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