“Siete delle teste di ca***”. L’attacco del politico dopo il crollo del ponte a Genova


 

Un momento drammatico, questo, per l’Italia intera, costretta a fare i conti con il dramma che ha colpito la città di Genova e a contare i morti dell’ennesima tragedia che poteva essere evitata, il crollo di ponte Morandi che ha ucciso almeno 35 persone. Un bilancio, purtroppo, ancora probabilmente provvisorio. Mentre in rete tanti utenti approfittano della visibilità social per mandare messaggi di cordoglio alla popolazione ligure, ecco saltar fuori una polemica che probabilmente nessuno avrebbe voluto vivere. Protagonista della vicenda Luigi Marattin, deputato del Partito Democratico, molto attivo sul web, e protagonista di molti video della comunicazione democratica. Nel giorno in cui a Genova più di trenta persone hanno perso la vita, eccolo lasciarsi andare ad un’aspra polemica politica nei confronti dei suoi avversari politici su Twitter. I toni dell’attacco non sono però davvero piaciuti a nessuno. (Continua a leggere dopo la foto)







Nel suo post Marattin chiama infatti in causa “quelle miserabili teste di cazzo che hanno il coraggio di sparare fesserie su spread e austerità.” Un tweet quello di Marattin che ha scatenato una polemica furiosa. Un tweet, vale la pena sottolinearlo, fatto nel giorno sbagliato e con termini infelici. “Preghiere per le vittime e i feriti. Con quello che rimane delle preghiere,la speranza che-la prossima volta ci sarà occasione-gli italiani con il proprio voto rimandino nella fogna quelle miserabili teste di cazzo che hanno il coraggio di sparare fesserie su spread e austerità”. (Continua a leggere dopo la foto)




Tanti i vip e i politici che non hanno gradito i toni in un momento così delicato. Lorenzo Pregliasco, tra i fondatori di Youtrend e esperto di comunicazione politica, parla di modello da non imitare in vista delle prossime elezioni mentre il giornalista Franco Bechis ironizza sul fatto che Marattin possa essersi ubriacato al pranzo di Ferragosto. Il diretto interessato ha successivamente  cercato di spiegare la sua presa di posizione in maniera più articolato, ma con la medesima veemenza.  (Continua a leggere dopo la foto)


 

“Per essere chiari – ha infatti precisato Marattin – di fronte alla tragedia, e con le persone ancora sotto le macerie, c’è chi ha approfittato per incolpare EU, spread e austerità. Nessuna pietà per chi usa in questo modo le tragedie. Se cercate chi perdona o sottovaluta tutto questo, cercatevene un altro”. In pochi si sono però schierati dalla sua parte, anche dopo il secondo intervento.

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