“Agghiacciante”. Marchionne: a poche ore dalla morte, la vignetta choc


 

Una notizia che ha colpito molto gli italiani quella della scomparsa di Sergio Marchionne, morto a 66 anni in un ospedale di Zurigo dove si trovava ricoverato a seguito delle complicazioni nate dopo un intervento alla spalla nei giorni scorsi. Stando a quanto emerso in queste ore, l’imprenditore era stato colpito da un sarcoma, un raro e aggressivo tumore, per il quale era stato sottoposto all’intervento. Una volta sotto i ferri, sarebbe però sopraggiunta un’embolia cerebrale, che avrebbe fatto precipitare di colpo la situazione. In tanti, proprio in queste ore, stanno mandando messaggi per ricordare una figura molto importante del nostro Paese, in un clima che però, purtroppo, anche in questo caso non è stato dei più sereni. Da giorni, infatti, l’etere nostrano è popolato anche da messaggi di insulti nei confronti di Marchionne, comparsi già quando le sue condizioni di salute si erano fortemente aggravate. (Continua a leggere dopo la foto)







A tenere banco in queste ore è l’ennesimo post parso fuori luogo in un momento così delicato. Una vignetta, nello specifico, pubblicata sulle pagine della testata Il Fatto Quotidiano e firmata dal disegnatore Mario Natangelo. Nell’immagine si vede l’imprenditore inchiodato a letto, sul punto di morte. Esplicativo anche il titolo, che è appunto: “L’ultimo viaggio di Sergio Marchionne”. Fin qui niente di male, ma il problema è nella nuvoletta contenente le presunte ultime parole del manager. (Continua a leggere dopo la foto)




Natangelo mette infatti in bocca Marchionne la frase”Tranquilli non sto morendo, sto solo delocalizzando”. Troppo per il deputato dem Luciano Nobili, che oggi ha rilanciato la vignetta condannandola duramente sui social. Nessuna risposta dal disegnatore al deputato, che ha però replicato ieri a un articolo di ‘Libero’ che marchiava la vignetta come “agghiacciante”. Il vignettista ha risposto alle accuse lanciando un sondaggio in pieno stile Libero per dare la parola gli utenti. (Continua a leggere dopo la foto)


 

Non manca chi, sui social, ha difeso il disegnatore, sostenendo che si sia trattato di un esercizio di ironia non volgare e tutto sommato più che accettabile. La maggior parte degli internauti, però, si è schierata decisamente contro Natangelo, accusandolo di non avere un briciolo di umanità e di aver voluto pubblicare una cattiveria gratuita verso una persona malata e morente.

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