Migranti, un’ altra sconfitta (davvero bruciante) per Matteo Salvini


 

Non si placano le polemiche intorno all’ennesimo caso migranti, con gli italiani al solito molto divisi sui social riguardo il da farsi e lo scontro politico che si fa puntualmente molto aspro. Stavolta oggetto della contesa è stato un barcone con a bordo 450 persone che era partito dalla Libia e intorno al quale il nostro paese si è scontrato con Malta, alla quale era stata chiesta una repentina assunzione di responsabilità. La nave è arrivata al largo di Lampedusa, con i profughi che a quel punto sono stati trasbordati su altre imbarcazione, sicure: in totale, 176 persone sono infatti state spostate sul pattugliatore Protector, inserito nel dispositivo Frontex, e altre 266 sul Monte Sperone della Guardai di Finanza. Otto persone, tutte donne e bambini, sono invece state trasportate a Lampedusa a bordo di motovedette della Guardia Costiera per motivi sanitari. Al termine delle operazioni, sul peschereccio in legno non è rimasto nessuno. (Continua a leggere dopo la foto)



Il barcone era nella acque di ricerca e soccorso di competenza di Malta ma da La Valletta non è intervenuto nessuno. Per questo, prima del trasbordo, il barcone di legno aveva ripreso la sua rotta verso nord. Prima verso Agrigento – Siracusa, poi rientrando nella acque di pertinenza italiane. Infine ha fatto rotto versa Lampedusa: alle ore 21 di venerdì 13 luglio era stato localizzato a 5 miglia dall’isola di Linosa. Si tratta dell’ennesimo caso che ha inasprito le tensioni tra i due paesi. (Continua a leggere dopo la foto)


Meno di 24 ore ore prima c’era infatti stato lo sbarco a Trapani dei 67 migranti a bordo della nave Diciotti della Guardia costiera italiana. Ora, l’ennesimo braccio di ferro con Malta. Matteo Salvini e Danilo Toninelli avevano intimato alle autorità della piccola isola nel Mediterraneo d’intervenire quando il barcone si trovava in acque  maltesi. Da La Valletta, però, replicavano di aver rispettato la legge: l’imbarcazione si trovava in alto mare e le persone a bordo avrebbero espresso il desiderio di procedere verso Lampedusa. In molti hanno visto nell’episodio un boccone molto amaro da ingoiare per il leader leghista. (Continua a leggere dopo la foto)


 

“Un barcone con 450 clandestini a bordo è da questa mattina in acque di competenza di Malta, che si è fatta carico di intervenire. A distanza di ore però nessuno si è mosso, e il barcone ha ripreso a navigare in direzione Italia. Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta Italia e di tutto il mondo che questo barcone in un porto italiano non può e non deve arrivare. Abbiamo già dato, ci siamo capiti?” scriveva infatti Salvini soltanto poche ore prima.

“Dimissioni”. Il primo vero attacco a Salvini. “È un incapace”. Da chi arriva la richiesta