“Come potete!”. La spiaggia (italiana) della polemica. Risate e balli di gruppo, ma…


Balli, risate e una musica in sotto fondo che è tutto un programma. Quello che succede in ogni stabilimento balneare italiano quando l’estate inizia ad entrare nel vivo. Solo che lo stabilimento in questione non è uno stabilimento normale. Si trova a Ragusa a Pozzallo per la precisione dove nessuno sembra accorgersi di quello che sta succedendo dietro dove si trova la portaconteiner Maersk con i suoi 108 migrati soccorsi nei giorni scorsi nel Mediterraneo ed attraccata oggi al porto di Pozzallo. I migranti sono stati trasferiti all’hotspot di Pozzallo, dove si trovavano i cinque già evacuati sabato scorso per ragioni sanitarie. Le loro condizioni di salute sono buone, come aveva confermato anche il medico marittimo Vincenzo Morello, salito a bordo per accertare eventuali emergenze sanitarie. Proprio ieri il sindaco Roberto Ammatuna aveva lanciato un appello “umanitario” al leader della Lega perché il cargo potesse sbarcare nella cittadina del Ragusano. (Continua dopo la foto)







Una condizione umanitaria al limite, che cozza con il divertimento dei vacanzieri che si divertono facendo acquagym a ritmo di musica. Nulla di diverso da quello che succede ogni anno in molte località balneari d’Italia, peccato che questa volta sullo sfondo ci sia un particolare che ha acceso non poche polemiche in rete e suoi social da parte di gruppi e personaggi isolati che hanno stigmatizzato a vario titolo la situazione(Continua dopo la foto)




Polemiche che, per una volta, lasciano spazio al sorriso.
“Sono felice che al di là di quell’appello si sia arrivati al risultato che tutta Italia sperava – dice ancora il sindaco – Non si capiva perchè far arrivare una nave commerciale a pochi chilometri dal porto e poi aspettare giorni prima di dare il via libera allo sbarco”.Il timore del primo cittadino era che “le condizioni potessero aggravarsi” complice anche il maltempo con violenti nubifragi che hanno colpito negli ultimi giorni diverse aree della Sicilia. (Continua dopo il video)

 


“L’equipaggio ha dimostrato grande umanità, il comandante ci ha ringraziato per i viveri e per i farmaci inviati a bordo” racconta il primo cittadino. L’approdo della Alexander Maersk ha permesso anche il ricongiungimento di una famiglia sudanese che si era dovuta separare dopo l’evacuazione sanitaria dalla nave sabato scorso di una bambina di 8 anni con sintomi di una gastroenterite.La piccola era stata fatta sbarcare insieme alla mamma e alla sorellina di due anni, sul cargo, invece, erano rimasti il papà e il fratellino di 4 anni. “Da giorni mamma e bimbe piangevano e si disperavano – racconta Ammatuna -, ieri è stato molto commovente il loro ricongiungimento”. “Quello che colpisce – racconta ancora il sindaco che ieri al porto ha assistito alle operazioni di sbarco – è lo smarrimento dello sguardo. Quando arrivano guardano con diffidenza, sono intimoriti, temono di essere sottoposti a nuova violenza. Io sono da sempre a favore della politica dell’accoglienza, occorre, però fare il possibile perché arrivino meno immigrati creando condizioni migliori in Africa. E’ lì che va affrontato il fenomeno. Con il ministro Minniti abbiano registrato quasi l’80 per cento di sbarchi in meno, una drastica riduzione. Il fenomeno migratorio – conclude – può essere risolto ma solo in un contesto internazionale”.

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