Mafia Capitale, il “passo falso” di Francesco Totti per proteggere i figli: “Ecco come ricompensava i vigili che arrotondavano facendogli da body guard…”


 

Erano quattro i vigili che dal 2008 al 2011 si erano proposti come guardie private della famiglia di Francesco Totti. A confermarlo sono fonti vicine alla famiglia del giocatore, riportate da Repubblica. A raccontare la vicenda in parte e con molte inesattezze è stato il 15 ottobre Luca Odevaine, interrogato per Mafia Capitale dal pm Paolo Ielo a Terni in carcere. L’ex capo di Gabinetto del Campidoglio in epoca Veltroni racconta: “Un giorno mi telefonò Vito Scala, il preparatore atletico di Totti e mi disse: ‘Luca, ti posso venire a parlare?’ Venne a parlarmi e mi disse che un tifoso ultrà della Roma, che era appena uscito dal carcere, era andato a dirgli che gli avevano offerto 50mila euro per rapire il figlio di Francesco Totti. Mi chiese se era possibile verificare se la cosa avesse qualche fondamento perché ovviamente il padre e la madre erano preoccupati”.

 

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Dall’entourage del giocatore dicono confermano che ci fu l’incontro. Scala poi denunciò la vicenda ai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma, che accertarono come il progetto fosse infondato. Continua Odevaine: “La scelta cade su alcuni vigili che avevano fatto parte di un gruppo, i Pics (Pronto Intervento Centro Storico) durante il Giubileo (giunta Rutelli): alcuni di loro stavano per andare in pensione. Dissi al capo di questo gruppo (che all’epoca era Rocco Penna, oggi in pensione, ndr ): ‘Senti, c’è qualcuno che vuole fare dell’extra lavoro?’. Sei (erano quattro, ndr ) di loro “effettivamente hanno svolto questa funzione, ma fuori dall’orario di lavoro e pagati direttamente da Totti. Per un certo periodo questi soldi me li dava a me Francesco Totti, mi compilava un assegno tutti i mesi e io poi li davo a loro e poi dopo un po’ ho detto “‘A me non mi piace questa cosa’”.

Le stesse fonti vicine alla famiglia del giocatore spiegano che quei vigili tifosi della Roma venivano ricompensati con magliette o biglietti dello stadio, o al massimo rimborsi per la benzina.

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