Barbie-Maria, i vescovi si infuriano: “La religione non è un gioco”


La religione non è di plastica è così che i vescovi, tramite un editoriale del Sir, la loro agenzia, hanno condannato le Barbie e i Ken realizzati dalla coppia di argentini Pool Paolini e Marianela Perelli ispirate alle religioni di tutto il mondo. I due, infatti, con le loro bambole a immagine e somiglianza dei personaggi sacri più famosi, hanno provocato per bene le comunità religiose di tutto il mondo. Hanno iniziato a lamentarsi gli argentini della comunità di San Juan, la provincia dove si trova il santuario dedicato alla Difunta Correa, che hanno citato in giudizio i due artisti e subito è seguita la reazione del Vaticano. I vescovi infatti non hanno gradito che Barbie sia stata vestita da Vergine Maria e Ken da Gesù. I vescovi si sono adirati anche perché i due artisti hanno rappresentato quasi tutte le figure religiose tranne quella di Maometto per non urtare la sensibilità dei musulmani. Perché la Madonna sì e Maometto no? Il dubbio legittimo dei vescovi. Che hanno lanciato un appello ai genitori per ricostruire coi propri figli una catechesi vera, non fatta di plastica. Insomma, il confine tra provocazione e cattivo gusto è stato superato. C’è di buono, promettono i vescovi, che queste bambole non arriveranno mai nei negozi

 











 

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