Anna Tatangelo, polemiche per la foto senza veli della campagna contro il tumore: ecco lo scatto ”incriminato” che ha fatto infuriare


 

Anna Tatangelo nell’occhio del ciclone. Stavolta il polverone è stato sollevato a causa della partecipazione della cantante come testimonial della Campagna Nastro Rosa 2015 di prevenzione del tumore al seno promossa dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori). Nella foto per la campagna la Tatangelo è nuda, ma con le braccia che le coprono il seno.

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A schierarsi contro la foto ”Le Amazzoni Furiose”, gruppo di donne che combattono il tumore e che l’hanno definita “una posa che rappresenta un salto di qualità, di segno negativo, rispetto alle edizioni precedenti della campagna”, blogger come Grazia De Michele, docenti come Sandra Castiello di Napoli, senologhe Alberta Ferrari di Pavia, psicologhe Carla Zagatti, bolognese, storiche Emma Schiavon, torinese accomunate dall’esperienza del cancro che hanno scritto una lettera alla LILT e al ministro per la Salute Beatrice Lorenzin per protestare contro la campagna che offrirebbe un’immagine “sessualizzata” della malattia e chiederne il ritiro.

La risposta della LILT è arrivata per bocca del suo presidente, il senologo chirurgo Francesco Schittulli, che, come riporta la Repubblica, durante la presentazione della campagna all’Expo ha difeso la scelta della Tatangelo sostenendo che si tratta di “una campagna di prevenzione non rivolta alle donne malate, ma alle giovani e giovanissime”: “Quella posa che ha offeso le firmatarie della lettera, sono sincero, è stata voluta perché è un’immagine positiva impegnata a mantenere il proprio stato di salute, di benessere. Non ho mai pensato a una posa da calendario. Quello è un abbraccio che protegge il seno. E ho pensato a una testimonial che possa parlare alle nostre figlie”.

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