Venezia, bellissima e a portata di nudo. Anche quest’anno turisti scatenati tra bagni in laguna senza il “fastidioso” costume. E la città (vestita) si indigna


 

Del degrado a Venezia si parla ormai da anni e aumentano i casi di turisti “zozzoni”, intendendo come tali quelli che sono il massimo della correttezza, ma solo a casa loro. E che qui si sentono liberi di godersi al massio la vacanza. Forse perché i canali di Amsterdan non sono balneabili o i mari del Nord troppo freddi per un tuffo, ecco preferire la laguna veneziana.

Domenica mattina, per esempio, un turista verso le 9 ha pensato bene di rifrescarsi in canal Grande. E per essere ancora più a suo agio ha pensato bene di farsi il bagno completamente nudo all’altezza della pescheria di Rialto. Gli amici, ovviamente, assistevano alla scena facendo foto perché, del resto, quando ricapita… Ma anche nel pomeriggio non sono mancati tuffi.

Sabato sera, invece, a Sant’Elena verso le 23 due coppie di turisti tedeschi hanno fatto il bagno sempre nudi: le ragazze in topless, i ragazzi in mutande. Per carità, casi isolati, scene che durano qualche minuto, e non consentono ovviamente alla polizia municipale di identificare il singolo trasgressore che, in questa situazione, oltre all’ammenda per il divieto di balneazione nelle acque cittadine (50 euro di multa) rischiava anche la denuncia per oltraggio al pudore.

Come vedono gli italiani all’estero? Un comico ce lo fa vedere














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