”Ma che diavolo fa?”. Irrompe in camera durante un’intervista e grida ”Allah Akbar”. Il passo falso del politico, a pochi giorni dalla strage di Barcellona, scatena una pioggia di polemiche: ”Nessun rispetto per le vittime”


 

Un passo falso che ha subito scatenato una pioggia di polemiche. Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha urlato per scherzo “Allah Akbar”, l’espressione usata abitualmente dai terroristi jihadisti quando compiono i loro attacchi, alla vista del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro al Meeting di Cl a Rimini. Una battuta decisamente infelice quella del primo cittadino di Firenze, che voleva essere una ”simpatica” risposta alle affermazioni di Brugnaro proprio al Meeting di Rimini. ”Dobbiamo battere qui in Italia il terrorismo, stiamo alzando le difese, e io dico che se qualcuno si mette a correre in Piazza San Marco gridando ‘Allah Akbar’ in tre passi lo abbattiamo”, erano state le parole pronunciare dal sindaco di Venezia a pochi giorni dall’attentato di Barcellona. Gli aveva risposto il sindaco di Rimini , Andrea Gnassi, ironizzando: “Suggerirò ai romagnoli di non cantare ‘Romagna Mia’ in San Marco, perché non si sa mai, anche se non sono sicuro di aver ben capito l’intervento di Brugnaro perché l’ha fatto per metà in veneto”. (Continua a leggere dopo la foto)







La scena dello ‘scherzo’ di Nardella è poi finita in un video e da lì ha scatenato, inevitabilmente, un fiume in piena di critiche e di polemiche.  ”A tre giorni dall’ennesima strage di innocenti in Europa, per mano degli integralisti islamici, il sindaco di Firenze Dario Nardella non trova meglio da fare che scherzare con un suo collega gridandogli “Allah Akbar”, Allah è grande, la frase pronunciata di solito dai terroristi prima di uccidere. Poi ride felice. E tu lo guardi e pensi: ma cosa ti ridi, imbecille? Noi hai un minimo di rispetto per le famiglie delle vittime, italiane e non, che stanno ancora piangendo i loro cari?”, è stato il commento di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, sulla sua pagina Facebook. “Cosa c’è di peggio di andare Meeting di Rimini? Scherzare sul terrorismo – ha scritto su Facebook il capogruppo di Firenze riparte a Sinistra Tommaso Grassi – Ora, dopo quello che è accaduto. Ma che fai Nardella? Sappi che non ha senso gridare ‘Allah akbar’ come saluto al sindaco razzista e anti-gender di Venezia, e accompagnare il tutto con parole farneticanti su imam e attentati, è GRAVE. Di una gravità inaudita. È incredibile. Chiedere scusa è il minimo per chi vuol amministrare una comunità”. (Continua a leggere dopo la foto)








 

Podo dopo sono arrivate le scuse ufficiali del sindaco di Firenze: “Mi scuso per alcune espressioni riprese in un video pubblicato online – ha scritto Nardella sul proprio profilo Facebook – Non era mia intenzione offendere alcuna persona, né tanto meno la comunità musulmana né scherzare sulla sua religione, né evocare i tragici fatti di questi giorni. Anzi, durante quel video prendevo le distanze dalle dichiarazione del collega Brugnaro sui musulmani rilasciate durante il suo intervento ad un incontro al Meeting di Rimini. Chi mi conosce e conosce la mia amministrazione sa il modo con cui dialoghiamo con tutte le comunità religiose, inclusa quella musulmana moderata, come testimonia anche il Patto di cittadinanza che per primi abbiamo siglato in Italia”.

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