“Come fare sesso anale? Ragazzi su… è semplicissimo!”. È la polemica del momento. Pubblicano una guida ad hoc per adolescenti dove tutto viene spiegato nei minimi particolari: ecco cosa è successo subito dopo


 

L’educazione sessuale è fondamentale, c’è stato un tempo in cui si ventilava persino l’idea di insegnarla nelle scuole, ma poi il tutto è stato affidato a genitori, amici e ‘fai da te’. L’idea è che gli adolescenti imparino ad avere un rapporto consapevole e maturo con i cambiamenti del proprio corpo e con pulsioni fino a quel momento sconosciute. Proprio per andare incontro a tutte le problematiche che i più giovani possono incontrare la rivista statunitense Teen Vogue ha pubblicato una vera e propria guida al sesso anale. Si chiama “Anal sex: What you want to know”, è stata scritta dalla sessuologa Gigi Engle ed è rivolta a tutti i giovanissimi che vogliono imparare tutto quello che c’è da sapere su una pratica sessuale tanto diffusa e amata. Nell’articolo la specialista spiega per filo e per segno come sono fatti i genitali maschili e femminili e per poi passare a parlare del motivo per cui si prova piacere durante la stimolazione anale. La Engle sottolinea l’importanza dell’uso del preservativo e del lubrificante e del fatto che bisogna essere consenzienti e  convinti, soprattutto deve esserlo la persona che verrà penetrata. (continua dopo la foto)



Per rendere il tutto più fruibile, l’autrice ha usato un linguaggio professionale, ma al tempo stesso accattivante e spiritoso, ma soprattutto per nulla scandaloso. Nonostante ciò sono stati moltissimi quelli che hanno criticato la scelta della rivista di parlare agli adolescenti di sesso anale. “Sono rimasta sconvolta, non dovrebbero insegnare la sodomia ai nostri figli. È un problema che riguarda l’essere genitori la protezione dei figli dalla perversione”, ha spiegato Elizabeth Johnston, titolare dalle pagina Facebook “The activist mommy’”, che ha addirittura bruciato una copia di Teen Vogue con il pezzo “incriminato” in diretta nazionale. Ma se credete che l’intrepida mamma si sia fermata qui, sbagliate di grosso. La Johnston ha anche lanciato l’hashtag #Pullteenvogue per fare in modo che il maggior numero possibile di persone si rifiuti di acquistare la rivista, dimenticando un piccolo particolare: l’articolo era già stato pubblicato online. (continua dopo le foto)



 

A quel punto, il direttore di Teen Vogue Michelangelo Signorile non ci ha pensato su due volte a reagire alle critiche, affermando che è fondamentale insegnare agli adolescenti come praticare il sesso anale in modo sicuro, così che capiscano che è una pratica naturale e sana di cui non bisogna vergognarsi. Insomma, Signorile ha voluto sottolineare che questa pratica non nasconde sodomia o comportamenti immorali e inquietanti come sostenuto da molti: il sesso anale fa parte della nostra cultura e, a meno che non si vogliano incoraggiare fenomeni di bullismo, violenza e discriminazione, sarebbe meglio evitare ogni forma di censura.

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