Gianna Nannini nella bufera. Dopo aver detto che se ne va dall’Italia per il bene della piccola Penelope, è stata presa di mira in modo spietato. Sui social tutti scatenati contro di lei. Ma la sua giustificazione non ha convinto. Cosa è successo


 

La notizia su Gianna Nannini che vuole lasciare l’Italia ha fatto molto rumore. “Faccio i bagagli e cerco una casa in affitto a Londra per viverci. Mi ci trasferisco con Carla e Penelope. Non ci sono leggi, in Italia, che mi garantiscano cosa succederebbe a Penelope se me ne andassi in cielo. Quindi me ne vado in questo Paese, l’Inghilterra, dove sono rispettata nei miei diritti umani di mamma”. Questa la dichiarazione fatta dalla cantante nella sua biografia ‘Cazzi miei’, che in queste ore ha scatenato un putiferio. A prendere malissimo questa novità è stata in particolare la comunità Lgbt che attraverso i social ha voluto esprimere tutto il suo dissenso riguardo a tale decisione. ” A Gia’ ma tu ‘ndo cazzo stavi mentre noi lottavamo per veder riconosciuti i diritti delle bambine e dei bambini come Penelope? “. “Non ti è concesso di lamentarti di non avere diritti, se tu non hai mai fatto nulla per averli quei diritti”. E ancora: “Se magari ti fossi impegnata un po’, l’Italia sarebbe meno retrograda. Che ne dici?”. Questi sono solo alcuni dei commenti comparsi in queste ore sui social, in particolare su Twitter, dove l’hashtag #giannanannini è diventato molto popolare. (Continua a leggere dopo la foto)



L’artista senese a 61 anni ha mosso, dopo aver avuto – nello stupore di tutti – la sua bambina 6 anni fa, una grave critica all’Italia per come i diritti delle coppie dello stesso sesso vengono trattati, ma questa giustificazione non è servita e soprattutto ha fatto infuriare la comunità arcobaleno, ma anche alcuni rappresentanti di spicco. A fronte delle parole di Gianna e delle motivazioni che l’hanno spinta a tanto Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, ha voluto dire la sua: “La Nannini si trasferisce a Londra perché in #Italia non è tutelata sua figlia. Avesse mai mosso un dito per i diritti civili… bye”. In effetti, la cantante ha sempre mantenuto sotto il più stretto riserbo la sua vita privata e non si è mai esposta in maniera palese per i diritti gay, come invece hanno fatto altri suoi colleghi. (Continua a leggere dopo le foto)



 

Negli ultimi anni la comunità Lgbt è stata la centro di un grande interesse da parte dei media, proprio riguardo alle unioni civili e in particolare sulla questione relativa ai bambini che nascono da queste nuove famiglie. Sono stati molti i vip che hanno aderito a campagne di sensibilizzazione e che si sono esposti in prima persona: dai fiocchi arcobaleno sul palco del teatro Ariston, alle diverse manifestazione organizzate a favore di una legge in grado di tutelare le famiglie omogenitoriali. Come scrive un’utente: “Ma nel 2016, quando in piazza con #SvegliatItalia si chiedevano diritti per le coppie omosessuali e i loro figli, Gianna Nannini dov’era?” Presenti Emma Marrone, Paola Turci, i contribuiti di Tiziano Ferro, Carmen Consoli. Una voce è mancata: quella della cantante di “Fotoromanza”

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