“Rigopiano? Una ‘valanga’ di opportunità”. Sei mesi dopo la terribile tragedia che ha fatto piangere l’Italia, costata la vita a 29 persone travolte da una slavina, spunta in rete un evento che ha scatenato le polemiche


 

Un convegno che ha scatenato una marea di polemiche, nato con l’intento di stimolare proposte e riflessioni e che invece, soprattutto a causa del titolo scelto, ha finito per attirarsi contro ferocissime critiche da parte degli utenti della rete. Oggetto: la tragedia di Rigopiano, dove il 18 gennaio 2017 una slavina travolse un hotel causando 29 vittime. Nome dell’evento: “Dalla grande calamità una valanga di opportunità”. La manifestazione avrebbe dovuto tenersi a Teramo ospitato dall’università, ma quelle parole scelte, che richiamano proprio la terribile calamità non sono affatto piaciute a chi si è trovato di fronte la scritta, parsa addirittura provocatoria a molti. Proprio nella città abruzzese, tra l’altro, era stata commemorata la tragedia lo scorso 18 giugno, in occasione dei 5 mesi di ricorrenza. Alla fine, dopo le tante accuse nate per quella frase (“una valanga di opportunità”), è arrivato l’intervento del rettore dell’università di Teramo, Luciano D’Amico, che ha “disposto l’annullamento della giornata di studi” prevista domani nell’ateneo onde evitare di dare adito a ulteriori accuse e insulti. “Lo spirito dell’iniziativa era opposto a quello desumibile dalla infelice titolazione” ci ha tenuto a chiarire puntualmente, mettendo così fine al tutto. (Continua a leggere dopo la foto)



“In ogni caso – prosegue il messaggio pubblicato sul sito dell’ateneo – il Rettore, alla luce dell’incolpevole equivoco che vede coinvolta suo malgrado l’Università di Teramo, si scusa per quanto accaduto”. Dietro al titolo l’immagine della locandina evocava tra l’altro proprio quella valanga. Sara Marcozzi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, ha affermato in una nota che “l’unica opportunità che si è persa è quella di tacere. Leggere il vergognoso titolo di questo convegno fa rabbrividire”. Infine il consigliere ha invitato il presidente della Regione e il sindaco a chiedere a loro volta scusa in pubblico per l’increscioso episodio. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Difficile stabilire la paternità dell’iniziativa. Tanti i loghi che compaiono nella fascia superiore al titolo contestato. A unirsi ai commenti sono subito stati anche i deputati dell’amministrazione locale: “Credo sia davvero qualcosa di pessimo gusto e l’espressione di una macabra umanità. Lo scorso gennaio, infatti, a molte persone quella valanga non ha dato opportunità, bensì ha portato via per sempre l’affetto dei propri cari” ha aggiunto tra i tanti il deputato abruzzese di Forza Italia Fabrizio Di Stefano.

“Ci sono morti, aiutateci”. Mentre i soccorritori lavorano ancora alla ricerca dei dispersi dell’hotel Rigopiano, arriva un SOS da un altro paesino abruzzese sommerso dalla neve