Roberto Saviano contro Renzi: «È ancora commedia all’italiana»


Durissimo il giudizio di Roberto Saviano all’operato del governo guidato da Matteo Renzi. E proprio il premier in persona finisce nel mirino dell’autore di Gomorra. Lo fa dalla sua rubrica “l’Antitaliano” sull’Espresso in edicola domani. Secondo Saviano «il momento è gravissimo e la necessità di serietà è illimitata: il primo ministro e gli altri componenti del Consiglio dei ministri dovrebbero rendersi conto che non è possibile sempre e comunque strizzare l’occhio alla più stantia rappresentazione della cialtroneria nazionale». Le cose da fare? Saviano fa un esempio: un’azione «per riportare in Italia i cervelli in fuga all’estero, per “recuperare” una generazione che ha investito sulla formazione e ora si trova senza lavoro o “in esilio”. Ci vuole un investimento forte sul capitale umano. E invece dobbiamo rassegnarci all’idea che ogni governo si senta in obbligo di annunciare una “rivoluzione” nel mondo della scuola». Ma il passaggio più duro del pezzo dello scrittore campano è questo: «Si pensava che con l’uscita di scena di Silvio Berlusconi, quell’eterno rinvio ai tipici personaggi della commedia all’italiana fosse esaurito. Si sperava che il pagliaccio e l’abile battutista con responsabilità di governo avessero lasciato il terreno a una generazione di persone serie, in grado di cogliere la gravità delle situazioni e dunque capace di lavorare con discrezione a soluzioni anche dolorose, ma di largo respiro».