Le donne non amano Wikipedia


La scarsa presenza femminile  (solo il 12% di tutta la comunità che si dedica con costanza al mantenimento delle varie voci) nella comunità di editor di questa famosa libera enciclopedia ha destato grande interesse e non poca preoccupazione. Un’assenza così pesante infatti  sembrerebbe influenzare negativamente la ricchezza e il numero di argomenti relativi all’universo donna, tanto che lo stesso portale si propone di combattere il fenomeno con una serie di proposte dedicate all’incremento del numero di collaboratrici all’interno del contenitore di sapere. Rientra tra queste iniziative la campagna Art and femminism Edith-a-thon che consiste in una serie di eventi  in cui diversi gruppi di lavoro si riuniscono con lo scopo di inserire profili, descrizioni e notizie di molte protagoniste del mondo artistico. Il 1° febbraio scorso in 30 sedi diverse si sono incontrate 650 persone che hanno realizzato oltre 100 articoli nuovi sull’arte femminile. Tra le 78 voci italiane che ad oggi compaiono nell’enciclopedia emergono diversi nomi di rilievo, da Artemisia Gentileschi a Vanessa Beecroft, da Emma Ciardi a Bice Lazzari, ma soprattutto la grande Carla Accardi, importante esponente dell’astrattismo scomparsa lo scorso 23 febbraio. Il prossimo edit-a-thon è programmato per domenica 30 marzo 2014 al National Museum of Women in the Arts di New York.

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