“Che schifo, ma quello è un pene!”. Choc in metropolitana: i passeggeri salgono a bordo e si trovano davanti un sedile “a luci rosse” sul quale nessuno ha il coraggio di sedersi


 

Una vera e propria piaga, quella delle molestie sessuali a bordo dei mezzi pubblici a danno di passeggeri di sesso femminili. Un fenomeno che a Città del Messico ha preso talmente tanto piede da rendere, purtroppo, le statistiche impietose: addirittura 9 donne su 10 hanno infatti confermato in una recente indagine di esserne finite vittime almeno una volta nel corso della loro vita. E così, per scoraggiare la terribile moda che continua a diffondersi, ecco l’originale quanto discussa iniziativa lanciata dal governo, una campagna sulla quale ora gli utenti si interrogano in rete e che ha subito fatto il giro del mondo. Di cosa si tratta? Sostanzialmente di un’iniziativa per sensibilizzare la popolazione e che si è poi trasformata in due video divenuti virali in rete grazie alla pubblicazione su YouTube. Nel primo ecco che sotto gli occhi degli ospiti della metro si presenta un sedile rivestito in silicone, con le forme a delineare un pene e, poco sopra, un cartello con la scritta “riservato agli uomini”. (Continua a leggere dopo la foto)







Un modo, nelle intenzioni, per far capire anche agli individui di sesso maschile cosa provano le donne che, come emerso dalle ricostruzioni delle vittime di abusi, si trovano alle spalle passeggeri che strofinano contro di loro i propri genitali insistentemente mentre sono in piedi, in attesa della loro fermata. Un modo per immedesimarsi, insomma, e rendersi conto di quanto schifosa sia anche soltanto l’idea. (Continua a leggere dopo la foto)






 



 

Nell’altra clip sono invece immortalati, a insaputa dei diretti interessati, i fondoschiena di alcuni passeggeri maschi che aspettano la metro. Immagini che sono poi proiettate sulle schermate delle banchine. Quando si accorgono che è il loro posteriore a essere mostrato, si coprono le terga e sono visibilmente infastiditi da tutta quell’attenzione. Alle signore, il cui lato b viene costantemente ripreso dai cellulari per poi finire sul web, succede ogni giorno.

“E quello sarebbe un pene? A me sembra più una nocciolina!”. Porno-imbarazzo in diretta. Nel bel mezzo del programma, sotto gli occhi delle telecamere, il concorrente si spoglia completamente nudo

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it