“Lubitz non era sull’aereo, il suo cadavere era nel bagagliaio dell’auto…”


 

Un interessante articolo di Libero Quotidiano elenca una per una le motivazioni dello schianto dell’Airbus in Francia secondo i complottisti. C’è da dire, per dover di cronaca, che alcune fanno sorridere, altre invece più elaborate, fanno pensare ad una vera a propria equipe di esperti pronta, ad ogni tragedia, ad elaborare delle fantasiose motivazioni complottistiche. E così il copilota Andreas Lubitz, che per la procura francese avrebbe volutamente fatto schiantare l’aereo, secondo un nutrito esercito di dissennati che si annida sul web non si trovava a bordo dell’Airbus 320 della Germawings. I fanatici della rete non hanno voluto accontentarsi della realtà ufficiale ma hanno diffuso sui social delle teorie davvero fantasiose. Una su tutte: per alcuni di loro infatti, il corpo di Lubitz sarebbe stato ritrovato chiuso all’interno del bagagliaio della sua auto nell’aeroporto di Barcellona, e per avvalorare la tesi è stata citata anche la Cbs, ma nessun media ha mai divulgato una notizia del genere.

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Eppure loro ne sono convinti: a sostegno del nuovissimo scoop ci sarebbero anche i video di sorveglianza dell’aeroporto che avrebbero potuto mostrare l’equipaggio al momento dell’imbarco,ma questi ultimi non sarebbero mai stati rilasciati. Altre idee bizzarre – Un’altra teoria dei complottisti è quella riguardante l’inseminazione igroscopica delle nubi basse che consisterebbe nell’immissione di sali nelle nuvole per pilotare le piogge, ovvero le scie chimiche (tanto care ai grillini). Questa teoria giustificherebbe la quota troppo bassa a cui volava l’aereo. Poi sono saltate fuori critiche anche contro il ritrovamento di una delle due scatole nere. I fanatici della rete sostengono che nella foto diffusa dai media si nota chiaramente una scritta francese, per loro è una prova lampante del fatto che non appartenga al velivolo, peccato però che l’Airbus abbia sede in Francia. Poi, fantasia ancora più elaborata, c’è il laser chimico in mano agli americani che invece di abbattere un missile baltico avrebbe erroneamente colpito l’aereo civile. Infine spunta un’altra , esilarante, teoria: il Cern di Ginevra avrebbe creato un campo magnetico tale da tirare giù il velivolo. Insomma, i complottisti dimostrano sempre di avere tanta fantasia. Per loro tutto è pilotato dai potenti (come gli Usa o perché no dalla Cia), la storia del copilota-suicida evidentemente è poco originale.

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