Le suore di clausura (su Facebook) contro la Littizzetto: “Represse a chi? Se avessimo voluto un uomo…”


 

Della visita di Papa Francesco a Napoli una immagine in particolare ha fatto il giro del mondo: quella del Pontefice seduto nel duomo e la gioia delle suore di clausura autorizzate dal vescovo partenopeo ad avvicinarlo. Una scena definita da molti come tenera e significativa del carisma del papa argentino. Di questo ha parlato anche Luciana Littizzetto nella sua parentesi domenicale di “Che tempo che fa”, parlando del momento “migliore in assoluto” del viaggio del Papa a Napoli, “supremo, dalla comicità massima che fa morir dal ridere”. Poi il commento: “Non si capisce se erano intorno al Papa perché non avevano mai visto un Papa, o perché non avevano mai visto un uomo”. Parole che alle suore non sono piaciute e, molto probabilmente, a tutta ragione. Di qui un’altra sorpresa, la loro replica su Facebook. “Cara, devi aggiornare il tuo manzoniano immaginario della vita contemplativa”, scrivono.(continua dopo la foto)



“Ci dispiace che la signora Littizzetto, che abbiamo apprezzato in altre occasioni, abbia pensato che le ‘represse’ monache di clausura stessero aspettando il papa per abbracciare un uomo…”. E ancora: “Probabilmente per fare questo avremmo scelto un altro luogo e ben altri uomini… se avessimo voluto. Non sarebbe forse il caso, cara Luciana, di aggiornare il tuo manzoniano immaginario delle monache di vita contemplativa?”. Insomma, alle monache di clausura immortalate in fotogrammi già diventati di culto per l’entusiasmo mostrato di fronte a Francesco quel commento proprio non è piaciuto anche perché proveniente da una artista che ìdicono di apprezzare. Il loro post è stato molto movimentato dagli utenti Facebook secondo i quali questa volta per Lucianina è stata una “caduta di stile”.

Papa Francesco insolita star: a Napoli ”assediato” dalle suore di clausura

Papa Francesco, parlano le suore dell’assalto: “Ecco perché è impossibile resistergli…”