A Genova per spalare il fango dell’alluvione e il 22enne viene condannato. Tutta la storia


 

“Avete i vestiti puliti, andate a spalare, guadagnatovi lo stipendio. Sbirri di m…”: queste parole hanno causato guai giudiziari al 22enne Federico, uno di quegli “angeli del fango” accorsi a Genova per sollevare la città dalla devastazione dell’alluvione del 9 ottobre scorso. L’acceso scambio tra lui e un agente della Polizia di Stato aveva fatto il giro del web. “Mantieni le distanze o ti arresto”, gli rispose il poliziotto. E adesso per quella frase Federico, che era arrivato da nel capoluogo ligure dalla sua Firenze, è stato condannato a una multa di oltre 4mila euro.

L’avvocato che difende il ragazzo, però, promette battaglia: “Faremo ricorso. Quei giorni ce li ricordiamo tutti. Come tanti altri giovani, Federico era venuto a Genova a sue spese, a fronte di soccorsi istituzionali carenti. Il Comune o la Protezione Civile non diedero loro nemmeno un panino. E ora questa condanna suona come una beffa”, – spiega a Corriere.it.

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