“Non siamo barbari”: dall’Olanda parte la raccolta fondi per il restauro della Barcaccia


Gli olandesi non ci stanno e cercano di scrollarsi di dosso l’antipatico aggettivo affibbiatogli dalla stampa italiana in conseguenza dello scempio perpetrato dagli ultrà del Feyenoord il 19 febbraio scorso alla Barcaccia, il gioiello del Bernini danneggiato in maniera vile dal lancio di bottiglie, petardi e altri atti vandalici. Per dimostrare di non essere dei “barbari” il governo di Amsterdam ha messo in moto una raccolta fondi attraverso donazioni e sponsorizzazioni di grandi aziende soprattutto nel settore bancario e finanziario. Di questo avrebbe parlato il premier Mark Rutte nella telefonata a Matteo Renzi di ieri pomeriggio.



L’appello è stato pubblicato anche sulla pagina www.gofundme.com/ScusaRoma dall’editore del sito Dolcevia.com. L’iniziativa si chiama, appunto, #ScusaRoma e punta a raccogliere 100 mila euro da donare all’Italia come risarcimento dei danni. Sul sito si legge: “Stiamo lavorando duramente e l’obiettivo è raccogliere 100 mila euro. Spero possiate capire che vi sono molti cittadini olandesi che sono ben educati ed hanno un grande cuore e amore per Roma e per l’Italia. Oltre 2 milioni di olandesi vengono in Italia ogni anno per le loro vacanze. Desidero che ciò rimanga tale. Desidero che il numero cresca e che gli olandesi siano sempre i benvenuti in Italia”.


 

E continua l’editore che si è fatto promotore dell’iniziativa: “La maggior parte degli olandesi si vergogna di ciò che è accaduto a Roma. Comunque ci sentiamo anche feriti dalle cose dette su di noi nella stampa italiana, ‘I Barbari OIandesi’. So bene che veniamo dai Paesi Bassi, ma non siamo di certo bassi nella cultura, educazione e compassione. Siamo anche la nazione di Spinoza, Rembrandt, Van Gogh e Mondrian, e chiaramente abbiamo anche rispetto per le opera del Bernini ed i monumenti di Roma».


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