Vento del sud, bruno, ardente, scendi sulla mia carne


Libro di poesie è la prima raccolta di poesie di Federico García Lorca. I componimenti, tutti datati, sono una sorta di diario intimo delle inquietudini filosofiche e metafisiche del poeta esordiente, il quale si considerava un adolescente appassionato, silenzioso, romantico, dal cuore incerto e oscillantetra gli attimi di esaltazione e i languori di una frequente malinconia

Banderuola

Vento del sud,
bruno, ardente,
scendi sulla mia carne
e porti semi
di sguardi
brillanti col profumo
d’aranceti.

Fai arrossire la luna
e singhiozzare
i pioppi prigionieri, ma vieni
troppo tardi!
Ho già deposto la notte del mio racconto
nello scaffale.

Senza vento,
credimi,
gira, cuore;
gira, cuore.

Vento del nord,
orso bianco del vento!
Scendi sulla mia carne
tremante d’aurore
boreali
col tuo strascico di spettri
capitani
e ridendo
di Dante.
O pulitore di stelle!
Ma vieni
troppo tardi.
La casa dell’anima è coperta di muschio
e ho perso la chiave.
Senza vento,
credimi,
gira, cuore;
gira, cuore

Brezze, gnomi e venti
di nessun luogo.
Zanzare della rosa
di petali a piramide.
Alisei filtrati
fra gli alberi rudi,
flauti nella burrasca
lasciatemi!
Il mio ricordo
trascina pesanti catene
e l’uccello è prigioniero
quando disegna di trilli
la sera.

Le cose che se ne vanno non tornano più,
tutti lo sanno,
e fra l’illustre moltitudine dei venti
è inutile lamentarsi.
Non è vero, pioppo, maestro di brezza?
È inutile lamentarsi.

Senza vento,
credimi,
gira, cuore;
gira, cuore.

 







 

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