In crepuscolari abissi a lungo sognavo dei tuoi alberi e dell’aria blu


La poesia romantica di Hermann Hesse oscilla tra certezze ed illusioni, tra speranze e disperazioni, ha suoni, improvvise sensazioni e ricordi. La sua produzione, in versi e in prosa, è vastissima e conta quindici raccolte di poesie e trentadue tra romanzi e raccolte di racconti. I suoi romanzi più famosi sono Peter Camenzind (1904), Gertrud (1910), Demian (1919), Siddharta (1922), Il lupo della steppa (1927), Narciso e Boccadoro (1930) Il gioco delle perle di vetro (1943). I suoi lavori rispecchiano il suo interesse per l’esistenzialismo (in particolare Schopenhauer, Nietzsche e Heidegger), lo spiritualismo, il misticismo, non meno della filosofia orientale, specialmente indù e buddhista.

In crepuscolari abissi
a lungo sognavo
dei tuoi alberi e dell’aria blu,
dei tuoi profumi e del canto degli uccelli.
Ora distesa e aperta giaci
in splendore e grazia
e dalla luce bagnata
come un miracolo davanti a me.
Tu di nuovo mi riconosci,
tu mi prendi teneramente,
 trema per tutte le mie membra
la tua felice presenza.

In dämmrigen Grüften
träumte ich lang
von deinen Bäumen und blauen Lüften,
Von deinem Duft und Vogelsang.
Nun liegst du erschlossen
In Gleiß und Zier
von Licht übergossen
wie ein Wunder vor mir.
Du kennst mich wieder,
du lockst mich zart,
es zittert durch all meine Glieder
deine selige Gegenwart!

 



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