L’ora più solare per me quella che più mi prende il corpo è quando tu mi parli


Poesia, amore, follia entrano contemporaneamente nella vita di Alda Merini, una bufera che la travolge, adolescente, finché in lei non matura la forza per gestirla, con il potere della parola. L’amore, come la poesia, è qualcosa di inalienabile, incorruttibile e, lungi dall’essere dannoso, è l’unico antidoto alla pazzia.

 

L’ora più solare per me
quella che più mi prende il corpo
quella che più mi prende la mente
quella che più mi perdona
è quando tu mi parli.

Sciarade infinite,
infiniti enigmi,
una così devastante arsura,
un tremito da far paura
che mi abita il cuore.

Rumore di pelle sul pavimento
come se cadessi sfinita:
da me si diparte la vita
e d’un bianchissimo armento io
pastora senza giudizio
di te amor mio mi prendo il vizio.

Vizio che prende un bambino
vizio che prende l’adolescente
quando l’amore è furente
quando l’amore è divino.

 



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