Come si diventa un mito, una mostra celebra la moka e il suo inventore


Il caffè, quello vero, quello buono, è una cosa seria. Che, della cultura italiana, è parte integrante. Per questo Alfonso Bialetti, colui che nel 1933 inventò la moka, si merita un posto d’onore nella memoria di tutti noi (che senza caffè al risveglio non ci sogniamo di iniziare la giornata). Proprio a lui che ha fatto la storia del Made in Italy, è dedicata la seconda tappa dell’esposizione La Moka si mette in mostra. Un’intuizione geniale diventata mito, allestita alle Scuderie di Palazzo Ruspoli a Roma e aperta al pubblico dal primo al 12 ottobre. Realizzata in collaborazione con Bialetti Industrie, dopo Roma la mostra girerà tutta l’Italia, fino ad arrivare all’Expo di Milano, dove grande spazio sarà dato proprio al caffè. 




Dalla scoperta delle piante del caffè, alla diffusione iniziata nello Yemen – dalla città di Al Mocha quella che dà il nome all’oggetto di culto di ogni italiano – la mostra è un viaggio nelle tradizioni del caffè visto con gli occhi di una moka. E poi tante curiosità, le caffettiere storiche della collezione privata di Andrea Moretto, le pubblicità, quelle in cui appare l’Omino coi baffi a noi oggi tanto familiare. Andando alla mostra scoprirete anche cose buffe, tipo che la moka deve la sua forma dalla moglie di Bialetti che era fatta proprio così: spalle larghe, vita stretta, gonna ampia e mano sul fianco.