Lo sguardo intrigante di Nan Goldin


La Gagosian Gallery ospita dal 21 marzo al 24 maggio, Scopophilia, la prima grande mostra a Roma della celebre fotografa americana Nan Goldin. Il significato letterale del termine greco scopophilia è “amore per il guardare”, ma si riferisce anche al piacere erotico che deriva dall’osservare il corpo attraverso le sue immagini. Scopophilia è sia uno slideshow che una serie fotografica iniziata nel 2010, quando fu concesso all’artista di accedere privatamente al Louvre nei giorni di chiusura al pubblico e fotografare liberamente le collezioni del museo. Delle migliaia di fotografie che Goldin ha scattato a dipinti e sculture è stato realizzato uno slideshow di venticinque minuti, nel quale interpretazioni personali e animate delle opere storiche vengono associate ad immagini del suo repertorio con in sottofondo una malinconica colonna sonora di musica classica, scritta da Alain Mahé. La proiezione è accompagnata da immagini fotografiche ad essa correlate, nelle quali Nan Goldin associa proprie fotografie ad immagini di capolavori storici in reticoli tematici uniformi. Molte di queste composizioni sono state realizzate appositamente per la mostra di Roma e sono qui esposte per la prima volta

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