”È morta. Ma non vi vergognate?”. Gambe distese e busto coperto dalla pettorina della polizia. La bambina viene investita fuori dalla scuola e la foto choc finisce su Facebook. Ma la verità dietro al post è agghiacciante


 

Decine di persone hanno reagito con disgusto alla foto della community Facebook di Leicester che raccoglie le notizie del capoluogo della contea del Leicestershire, nella regione delle Midlands Orientali, in Inghilterra. Lo scatto – poi rimosso dopo le critiche arrivate all’indirizzo della comunità virtuale – mostrava una bambina adagiata sull’asfalto e coperta da una pettorina della polizia in attesa dell’ambulanza. Secondo quanto riportato dal post pubblicato da un amministratore della pagine Facebook, la foto era stata scattata pochi minuti dopo un incidente nel quale era rimasta coinvolta una bambina all’uscita di scuola. Fortunatamente si è trattato di un post falso, una campagna  per dissuadere la comunità a creare un parcheggio in prossimità della scuola, perché ritenuto pericoloso. La comunità di Facebook non ha certo apprezzato il post fake e sul web sono piovuti insulti. Come riporta anche Metro, molto hanno disprezzato l’idea di aver usato un’immagine così forte, come quella di una bimba morta in un incidente, per attirare l’attenzione su un argomento e montare una polemica. (Continua a leggere dopo la foto)



Poco dopo l’amministratore della pagina ha rimosso il post rivelando che la campagna era stata progettata ”per scioccare la gente e che la ragazza sotto la giacca era un manichino”. L’amministratore non ha rivelato chi c’era dietro il post originale, ma ha detto ”i responsabili sono stati licenziati”. Le preoccupazioni per il parcheggio selvaggio fuori della scuola Inglehurst sono state sollevate nelle ultime settimane.

(Continua a leggere dopo le foto)


 


 

Un insider ha sostenuto che la bravata aveva lo scopo di ”salvare la vita dei bambini”. ”La persona che ha scattato questa foto e l’ha postata è solo malato”; ”Scattare una foto del bambino sull’asfalto… dovrebbe vergognarsi. La morte di un bambino non si tratta così. Sono letteralmente allibito”. Un altro utente ha scritto: ”Dire questo post è disgustoso o fuori luogo è un eufemismo. La persona che lo ha fatto deve vergognarsi”. ”Falso o no è disgustoso. Immaginate tutti i genitori nel panico che ora chiedendo informazioni sul proprio bambino”.

Una portavoce della polizia ha confermato che il post è un falso. Sharon Downes, capo della Inglehurst Junior School, ha detto: ”Io non sono a conoscenza del post di Facebook. Non vogliamo che i genitori continuino a parcheggiare sulle linee gialle fuori dalla scuola, ma non abbiamo nulla a che fare. Noi eravamo completamente all’oscuro di tutto”.

Denise ha 13 anni e un sorriso contagioso. Tre giorni fa è uscita di casa per andare a scuola e da allora è scomparsa nel nulla. L’appello della madre: “La casa è vuota senza di te, aiutateci a ritrovarla”. Condividete il più possibile…