Auguri alla ”tigre” Tom Jones: per lui 75 anni da ”Sex bomb”


 

Da ”She’s a Lady” a ”Help Yourself” passando per ”Sex Bomb”. Chi ascolta un successo di Tom Jones non ha scampo: non smetterà infatti di averla in testa per tutto il giorno. E la ”tigre del Galles”, con i suoi 75 anni portati alla grande, che compirà domani 7 giugno, non ha alcuna intenzione di farsi da parte. Con la sua fama di playboy e una lunga lista di relazioni alle spalle, grazie alla sua voce da bluesman e a quel movimento di bacino sir Thomas Jones Woodward è riuscito a vendere oltre 100 milioni di album, un successo premiato dalla regina Elisabetta II che nel 2006 lo ha nominato cavaliere e che ha fatto sì che in Galles sia venerato come un eroe nazionale.

In un villaggio gallese, Treforest, Tom Jones è nato nel 1940 e lì dopo qualche anno è stato fotografato mentre scorrazzava a bordo di una Rolls Royce. Ma prima di arrivare a quel punto, ha dovuto percorrere una strada lunga e in salita. Figlio di un minatore, Thomas ha imparto subito che la vita non è facile. In un’intervista al ”The Guardian”, ha raccontato che uno dei momenti più belli della sua vita è stato quando, dopo aver trascorso due anni a letto per una tubercolosi, è stato finalmente in grado di alzarsi. Prima di diplomarsi, a 17 anni, lasciò la scuola per sposare il suo primo amore, Linda, che era incinta di lui. La musica è diventata ben presto la chiave di volta della sua vita. Jones iniziò a cantare nel coro della chiesa e il rhythm & blues e il rock che passavano alla radio in quel periodo segnarono i suoi gusti musicali.

 

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Nel 1963 fondò la sua prima band, ”Tommy Scott and the Senators”, da cui sarebbe nato anni dopo il suo soprannome di ”Tiger Tom”. Fu il suo connazionale Gordon Mills a comprendere per primo il talento di quella potente voce. Fu lui a portarlo a Londra e a dargli il nome d’arte di Tom Jones. Il successo arrivò nel 1965 con ”It’s Not Unusual” . Nello stesso anno, cantò ”Thunderball”, canzone che faceva parte della colonna sonora dell’omonimo film di James Bond.

Sempre nel 1965, ottenne un Grammy Award come rivelazione dell’anno. Nel 1966 arrivò un Grammy per ”What’s New Pussycat” arrivato primo in Canada, terzo nella Billboard Hot 100 e decimo nei Paesi Bassi. Ispirato da una versione country di Jerry Lee Lewis, Jones registrò un altro singolo di grande successo, ”Green Green Grass of Home” (scritta da Curly Putman Jr. nel 1965) che nel 1966 arrivò primo nel Regno Unito, in Irlanda e Norvegia, secondo in Austria e Paesi Bassi e sesto in Germania, primo di una lunga serie di successi, tra i quali ci sono Delilah (singolo Tom Jones) e gli album ”What’s New Pussycat” e ”Help Yourself”. Tra il 1969 e il 1971 è stato anche protagonista della serie tv ”This is Tom Jones”, con la quale è stato nominato a un Golden Globe, nella quale sono comparse celebrità come i Bee Gees, The Who, Stevie Wonder, Ray Charles e Johnny Cash. Dopo qualche anno più ‘tranquillo’ in cui non sono comunque mancati successi come il concept album ”A Boy From Nowhere” e la registrazione della cover di ”Kiss” di Prince insieme agli Art of Noise, nel 1999 registrò ”Reload” con il sostegno di star del calibro di Van Morrison, Robbie Williams, Simply Red, The Cardigans e Zucchero. Un album che ha venduto oltre 6 milioni di copie nel mondo).

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