Musica e politica. Morgan racconta di quella volta dei Duran Duran a Villa Certosa


A Ballarò debutta Morgan. Dopo aver concluso la sua stagione di giudice per X Factor, appare di nuovo in televisione ma stavolta nel salotto di Giannini per parlare di politica. Si scopre che l’artista milanese, oltre che critico musicale è anche un esperto di politica. Dopo aver elogiato Matteo Renzi definendolo “una grande speranza per il Paese”, Morgan ha parlato di Silvio Berlusconi ricordando un episodio curioso: “Politicamente il Cav non lo giudico, ma dal punto di vista musicale posso dire che è un grande intenditore. Una volta invitò i Duran Duran a villa Certosa per un concerto. Con quel gesto ho capito che l’Italia aveva perso la sua età dell’innocenza. Un concerto privato che però mi ha incuriosito molto. Anche se avrei preferito che quel concerto lo facesse in diretta tv”. Morgan, in una sorta di intervista doppia con Franco Battiato, interviene a Ballarò e racconta a Massimo Giannini il suo pensiero “apartitico, ma non apolitico”. “Il presupposto”, continua il giudice di XFactor è “lasciar lavorare i politici quando sono volenterosi” perché interrompere il loro operato come è avvenuto nel caso del Governo Prodi stroncato malamente”, è soltanto uno “spreco di soldi”.

“L’Italia ha un sacco di potenzialità”, ribadisce Morgan, “ma ha anche un complesso di inferiorità che non dovrebbe avere. Gli italiani sono un popolo di grandi menti creative che devono venir fuori. Il problema è che la gente non riesce a fare quello che pensano in questo paese per colpa delle strutture e delle burocrazie e della visione corta di chi è al potere, ed è una tragedia”.

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