Musica in lutto, addio al grande interprete. Il ricordo dei fan e dei colleghi: “Tra i più influente della storia”


“Siamo tutti profondamente rattristati dalla notizia dell’improvvisa scomparsa il giorno di Natale, porgiamo le nostre più sentite condoglianze ai suoi cari e ai suoi tanti fan. Possa riposare in pace”, ha reso noto la sua etichetta, la Rounder Records, annunciando la scomparsa del chitarrista.

Leader della Tony Rice Unit, il chitarrista era noto per la sua incredibile abilità di flatpicking (la tecnica di colpire le corde di una chitarra con un plettro tra il pollice e una o due dita che può essere contrapposto alla chitarra fingerstyle, che suona con le singole dita) e per il suo stile distintivo, influenzato dal jazz e che ha a sua volta influenzato decine di artisti. (Continua a leggere dopo la foto)






Tony Rice, il maestro del bluegrass, è morto all’età di 69 anni. Rice, famoso per i suoni veloci e fluidi suoni evocati dalla sua chitarra Martin D-28, è morto venerdì nella sua casa di Reidsville, nella Carolina del Nord, ha detto il portavoce della International Bluegrass Music Association Casey Campbell. Rice viveva a Reidsville con sua moglie, Pamela Hodges Rice.

Il suo primo disco, Guitar, è uscito nel 1973. Nella sua lunga carriera ha collaborato con Béla Fleck, Mary Chapin Carpenter, Emmylou Harris, Jerry Garcia. Rice ha ricevuto molti riconoscimenti, in particolare un Grammy nel 1993 per la migliore performance strumentale country e citazioni dall’International Bluegrass Music Association come chitarrista dell’anno. (Continua a leggere dopo la foto)







Nato David Anthony Rice a Danville, Virginia, Rice è cresciuto a Los Angeles e presto, insieme ai fratelli Larry, Wyatt e Ronnie, ha iniziato a suonare il bluegrass. A 20 anni Rice era un membro della band della star del banjo JD Crowe New South e a 20 aveva co-fondato il quintetto di Grismen. Ricky Skaggs, che si era esibito e registrato con Rice, lo ha definito “il chitarrista acustico più influente degli ultimi 50 anni”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

“Molti se non tutti i chitarristi bluegrass di oggi direbbero di essersi fatti le ossa con la musica di Tony Rice. Amava sentire le nuove generazioni suonare ed era orgoglioso di tutti i suoi ‘discepoli'”.

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