Musica in lutto, stroncato da un tumore il grande dj e papà di uno degli stili più amati


È morto all’età di 64 anni il grande deejay e produttore discografico José Padilla, conosciuto come “il padre del chill out”. La notizia della morte, avvenuta domenica 18 ottobre 2020 e provocata da un tumore, è apparsa sul suo profilo Facebook, dal quale aveva chiesto aiuto dopo aver saputo di essere malato.

Noto per aver curato la musica del locale Café del Mar, a Ibiza, Padilla era nato a Barcellona nel 1955 e si era trasferito sull’isola nel 1975. Nel 1991 andò a lavorare al Café del Mar, uno storico locale molto frequentato dai turisti, per cui curò la selezione musicale diventando uno dei più grandi deejay dell’epoca. Padilla contribuì alla creazione dell’etichetta propria del Cafè del Mar. Sue sono le selezioni delle tracce dei primi sei album e dell’edizione speciale per il 20º anniversario del locale. (Continua a leggere dopo la foto)






Benché molti suoi pezzi siano apparsi in diverse compilation, soltanto nel 1998 uscì il suo primo album, Souvenir, per l’etichetta Mercury Records, grazie alle collaborazioni con diversi musicisti del panorama chill-out, inclusi Lenny Ibizarre e Paco Fernández. Il suo secondo album, Navigator, uscì nel 2001.

Nel 2011 vide la luce la nuova CD compilation “Here comes the sunset” vol. 4, e dopo anni Padilla si legò di nuovo ad una spiaggia, questa volta in Italia, a Fregene. Dopo una performance al Singita, miracle beach Padilla rimase incantato dallo splendido tramonto e dalla atmosfera di questa angolo di paradiso e inizia una collaborazione a lungo termine con l’etichetta greca Klik Records. (Continua a leggere dopo la foto)






“È con grande tristezza che vi portiamo la notizia che José è morto serenamente nel sonno domenica notte nella sua amata isola di Ibiza”, hanno scritto i familiari sulla pagina Facebook del dj, ringraziando tutti gli amici e i fan che nei mesi recenti avevano inviato donazioni e messaggi di sostegno.

Rimasto senza soldi dopo cinque mesi di stop forzato a causa del coronavirus, il dj aveva deciso di chiedere aiuto ai suoi fan aprendo una raccolta fondi su GoFundMe per riuscire a pagare l’affitto e le cure mediche. “Ora se n’è andato e il tramonto a Ibiza non sarà più lo stesso senza di lui, ma la bellissima musica di José Padilla rimarrà con noi per sempre. Adiós maestro”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

“Nella mia giovinezza l’unico modo per avere notizie della musica dal mondo era la radio, Radio juventud, si poteva finire in galera per ascoltare musica proibita, durante la dittatura era un problema anche solo andare in giro con i capelli lunghi o vestiti troppo appariscenti”, ha raccontato Padilla in una recente intervista. “Non sapevo neanche che esistessero i dj. I primi, inglesi, li scoprii per caso a 15 anni sulla Costa Brava, ma solo perché andavamo dietro alle turiste”.

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