“Addio, amico!”. Lutto nella musica: se ne va un rivoluzionario, se ne va un grande


È morto a 73 anni il chitarrista Peter Green, che nel 1967 fu tra i fondatori della rock band dei Fleetwood Mac e compose alcuni dei loro primi successi prima di lasciare la band nel 1970. La notizia della morte di Green è stata data dalla sua famiglia, con un comunicato dei loro avvocati. Green, originario di Londra, era considerato uno dei più importanti chitarristi della sua generazione e di sempre.

Nel 1966, Green aveva preso il posto di Eric Clapton nei John Mayall & the Bluesbreakers – quando Clapton aveva lasciato la band per formare i Cream – e tre anni dopo fondò con il batterista Mick Fleetwood la band inizialmente nota come Peter Green’s Fleetwood Mac. A loro si aggiunse poi anche il bassista John McVie e negli anni successivi i Fleetwood Mac ottennero i loro primi successi con canzoni come Albatross, Man of the World e Oh Well. Nel 1970, citando problemi di salute mentale, Green lasciò la band e continuò a suonare prevalentemente come solista, con successi minori. (Continua a leggere dopo la foto)






A metà degli anni Settanta gli fu diagnosticata una forma di schizofrenia e fu ricoverato in un ospedale psichiatrico e sottoposto ad elettroshock. Nel 1971 fu costretto ad abbandonare i Fleetwood Mac con i quali successivamente continuò a collaborare solo in maniera occasionale. Sempre perseguitato dalla schizofrenia e dopo aver minacciato di saltare dalla finestra dell’ufficio del suo manager nel 1977 fu costretto ad un ricovero in un ospedale psichiatrico. (Continua a leggere dopo la foto)






Anche dopo anni in una intervista del 2017 Mick Fleetwood disse che a Green spettava il merito principale per il successo della band. La sua carriera riprese negli anni Ottanta, e Green registrò diversi dischi da solista prima di ritirarsi di fatto dal mondo della musica. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Cambiando più volte formazione, negli anni successivi, i Fleetwood Mac ottennero i loro più importanti successi commerciali. La notizia della sua morte segue di qualche giorno l’annuncio dei Fleetwood Mac di pubblicare un cofanetto di vecchi successi per documentare i primi anni della band tra il 1969 e il 1974.

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