Lutto nel mondo della musica. Era positivo al coronavirus


John Paul ‘Bucky’ Pizzarelli, considerato una leggenda del jazz e dello swing, consacrato nel 2011 con il suo ingresso nella Hall of Fame, è morto mercoledì scorso nella sua casa di Saddle River, nel New Jersey, all’età di 94 anni.

L’uomo, come riportato dal quotidiano New York Times, è deceduto in seguito alle complicazioni legate al coronavirus, dopo che era risultato positivo domenica 29 marzo. Era nato a Paterson, nel New Jersey, il 9 gennaio 1926 ed è il padre del chitarrista jazz John e del bassista Martin. La notizia del decesso è stata data dalla famiglia. (Continua a leggere dopo la foto)








Padre del chitarrista jazz John Pizzarelli e del bassista Martin Pizzarelli, collaborò con Les Paul, Stéphane Grappelli, Benny Goodman e altri artisti. Era considerato una leggenda nell’ambito della musica jazz e swing, in virtù del suo stile associabile a quello di chitarristi come Django Reinhardt o Freddie Green, da cui prese ispirazione. (Continua a leggere dopo la foto)






Nel corso di una lunga carriera iniziata nella seconda metà degli anni ’40, Bucky Pizzarelli ha collaborato con Les Paul, Stéphane Grappelli, Benny Goodman e altri grandi artisti jazz. Nel corso della sua lunga carriera ha suonato alla Casa Bianca per i presidenti Ronald Reagan e Bill Clinton e ha accompagnato con la sua chitarra icone musicali come Frank Sinatra. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Con 1.169 vittime nelle ultime 24 ore, gli Stati Uniti hanno raggiunto il triste primato mondiale del maggior numero di morti in un giorno in un solo Paese dall’inizio della pandemia di coronavirus. Il precedente picco era dell’Italia che il 27 marzo aveva fatto registrare 969 morti in un solo giorno. Gli Usa hanno al momento più di 245mila casi positivi, più del doppio dell’Italia, e circa 6.000 decessi, secondo i dati della Johns Hopkins University.

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