Cranio Randagio. La sua morte dopo un festino con degli ”amici” ha sconvolto l’Italia. Ora, devastata dal dolore e dalla rabbia, è la madre del ragazzo a parlare


 

“Io so solo che mio figlio è andato a una festa e non è tornato e nonostante il suo cellulare suonasse libero e fosse in una casa privata nessuno ha risposto. Perché? E perché nessuno mi ha detto che stava male”, queste le parole di Carlotta Mattiello, una mamma arrabbiata e distrutta dalla morte del figlio appena 22enne. Parliamo di Vittorio Bos Andrei conosciuto come ”Cranio Randagio”, il rapper che partecipò a X Factor 2015 e che è morto durante un festino sabato notte in un appartamento in via Anneo Lucano, nel quartiere residenziale della Balduina a Roma. Bisogna aspettare l’autopsia per conoscere le cause della morte del ragazzo. Per ora l’ipotesi più accreditata è che il ragazzo sia morto per colpa di un mix di alcol e droghe. Pare che il ragazzo abbia poi avuto un malore e che i soccorsi siano arrivati in ritardo. Ma il puzzle è ancora tutto da ricostruire. “Non so se Vittorio poteva essere salvato, questo non spetta a me stabilirlo, ma so soltanto che mio figlio è uscito venerdì sera per andare a una festa e non è più tornato”, le parole della madre al Corriere della Sera. Continua a leggere dopo la foto



“Solo alle quattro del pomeriggio di sabato si sono presentati a casa mia due poliziotti che mi hanno detto: ‘Signora, ci segua in commissariato’. La notizia di quello che era successo a mio figlio me l’ha comunicata il magistrato”, ha raccontato devastata dal dolore. E ora la donna è in attesa di risposte: “[Mi aspetto] Soprattutto chiarezza. Vittorio era un ragazzo appassionato di musica. Un rapper che a giugno si era laureato a Milano in fonica e che era poi tornato a vivere a Roma. Aveva sogni e ideali, cercava di dare una prospettiva a tantissimi ragazzi”. Continua a leggere dopo la foto


La morte di Cranio Randagio ha scioccato il mondo della musica e le reazioni non hanno tardato ad arrivare. Mika, che lo scelse per X Factor prima dell’eliminazione  agli Home Visit, lo ha ricordato così: “Quando incontri qualcuno tanto giovane, non immagini che la sua vita potrebbe finire così presto (…) ricorderemo la sua grande voglia fare musica e condividere quello che sentiva”.

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