Giallo nel mondo della musica: è stato trovato morto in casa di un amico dopo una festa. È mistero sulla scomparsa dell’ex concorrente di X Factor. Aveva solo 22 anni


 

Aveva 22 anni, aveva partecipato a X Factor stato scelto dal Mika come talento del rap, aveva migliaia di seguaci che lo amavano e una vita davanti. Questo fino a sabato 12 novembre 2016. Quando è stato trovato morto dopo una festa. Non c’è stato nulla da fare per l’artista romano Vittorio Bos Andrei, conosciuto da tutti come ”Cranio Randagio”. Capelli rasta, pizzetto, baffo, energia da vendere: ma il giovane cantante pupillo del giudice di X Factor, è stato trovato senza vita sabato nell’appartamento di un amico nel quartiere Balduina. Una festa che gli è costata cara, quella a cui aveva partecipato la sera precedente. E ora è giallo. Tra i partecipanti – che erano circa una dozzina – a dormire in quella casa, oltre a lui, anche il figlio del padrone di casa e un altro giovane. Sono stati proprio loro a trovare Andrei morto. Vani tutti i tentativi di rianimarlo. Vano anche l’intervento dell’ambulanza. Come si legge sul Corriere della Sera, al medico è rimasto solo di constatare il decesso del ragazzo e chiamare la polizia. L’ipotesi più accreditata, per il momento, è che a uccidere il giovane cantante sia stato un mix di alcol e droghe. Continua a leggere dopo la foto






Questo è quel che hanno fatto sapere gli investigatori del commissariato Monte Mario, diretti da Mario Cacace che hanno convocato i partecipanti al party. Se quel mix sia stato la causa della morte, lo confermerà l’autopsia che verrà effettuata nei prossimi giorni. Nell’appartamento alla Balduina, gli agenti hanno svolto un sopralluogo insieme alla Scientifica per cercare prove riguardo il consumo di droghe. Per quel che riguarda l’alcol, invece, sembrano non esserci dubbi. Tra l’altro, molti dei partecipanti alla festa hanno confermato che ci sia stato un consumo elevato di alcolici. Continua a leggere dopo la foto.






Nel frattempo gli investigatori stanno svolgendo accertamenti per capire chi possa aver portato la droga alla festa e chi l’abbia fatta consumare al rapper. In questo caso potrebbe essere contestata la morte come conseguenza di altro reato, fino all’omicidio in concorso. “È presto per il momento — spiega chi indaga —, fra qualche ora ne sapremo di più”, hanno fatto sapere gli agenti.

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