“La mia carriera? Avrei dovuto fare tutt’altro. Ma quel brutto incidente ha cambiato per sempre la mia vita”. Dopo 30 anni di concerti e dischi venduti, ecco arrivare a sorpresa la confessione di Paola Turci


 

Sul palco la vediamo determinata, aggressiva, sicura di sé. Ma in realtà di Paola Turci ne esistono due, una agli antipodi dell’altra. A raccontarlo è la stessa artista, che festeggia oggi i 30 anni di carriera e successi e che però confessa tutte le sue insicurezze: “Avevo bisogno di smascherare un lato di me che stava prendendo il sopravvento” spiega la cantante sulle pagine del Corriere della Sera.

La Turci sarà impegnata dal 27 al 30 settembre a Milano con lo spettacolo, scritto con Alessandra Rucco, tratto dal suo libro Mi amerò lo stesso.

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Lo show sarà uno scavare nei ricordi di Paola, che nel mondo della recitazione avrebbe voluto tuffarsi molto prima: “Con autoironia mi sono guardata dentro. È stata una scoperta. Nel 1993 mi ero iscritta a un corso di teatro, un’ esperienza incredibile. García Lorca, Shakespeare. A Roma feci anche un provino davanti a Ettore Scola: il sogno era recitare”.

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Il 15 agosto di quell’anno, durante un tour estivo, la Turci rimane però vittima di un incidente stradale sulla Salerno-Reggio Calabria. “Mi sono spaccata la faccia e quella porta si è chiusa. Ho sempre cercato di essere diversa. Da bambina chiedevo a mamma: ‘Sono carina?’. E lei mi rispondeva: ‘Sì, sei normale’. Poi l’ incidente ha ribaltato ogni prospettiva. Da quel giorno ho iniziato a cercare quella normalità che da piccola rifiutavo”.

 

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“Vivo un bisogno spasmodico di raccontare i miei sentimenti e nello stesso tempo di chiedermi sempre il perché delle cose – conclude Paola – Col passare degli anni il formato canzone, con l’ obbligo della metrica, ha iniziato a starmi stretto. Per questo ho cercato nuove forme narrative, che mi lasciassero uno spazio vuoto e aperto davanti”.

Il coraggio di Paola Turci: “Basta, non ho più vergogna, mi mostro così come sono”

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