“Sei stonata”. È la rockstar per eccellenza, ma Gianna Nannini le è toccato sentirsi dire anche questo. Lei stessa racconta cosa le è capitato, con dettagli che mai ci si aspetterebbe. Una storia da non credere


 

È la cantante più famosa d’Italia, la rocker più apprezzata. Gianna Nannini. Grande professionista e gran carattere. Ma dietro quell’aspetto all’apparenza duro, l’artista nasconde sofferenze, umiliazioni, che ha dovuto sopportare nel corso della sua carriera. Oggi Gianna le racconta al pubblico. In un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano. La sua vita non è stata tutta rose e fiori. Ha dovuto superare prove molto difficili. Intanto il difficile rapporto con il padre.

“Eravamo al mare in Versilia e mi convocò per un discorso serio – racconta Gianna Nannini vieni che devo spiegarti qualcosa. Papà era gelosissimo e comprensibilmente preoccupato”.

 

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“Temeva che io facessi un po’ la troia con un fidanzato a Camaiore, un altro a Pietrasanta e un altro a Viareggio. Un po’ troia in effetti ero. Aveva portato immaginette, disegnini. Guarda che se trombi, qualcosa poi succede. Era terrorizzato all’idea che rimanessi incinta e voleva avvertirmi in tempo. Io non ero a disagio e quel discorso in fondo mi piaceva”. Le difficoltà arrivano dopo. I genitori avevano la storica pasticceria Nannini a Siena e avrebbero voluto vedere la figlia impegnata nell’impresa di famiglia. Ma lei sa già cosa vuole. Fare la cantante. Anche se a sette anni è buttata fuori dal coro. Sei stonata, dicono.

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“Mi sembrò un’ingiustizia perché già a quell’età mi pareva di dar corpo al coro, di avere una grana, un timbro, una voce che si sollevava rispetto alle altre”. Sogna l’America e per andarci, inizia a lavorare in pasticceria. “Mi misi d’impegno a imparare un mestiere. Se fare i ricciarelli in azienda mi avrebbe portato fuori da lì, ero disposta al compromesso. Ho iniziato, spaccando le uova nell’impasto. Anche 350 di seguito. Persi due dita mentre sperimentavo una nuova ricetta. Con lo choc e il dolore, la voce divenne più roca”. Un incidente drammatico. Decide d’andarsene a Milano. Da sola. “Papà mi amava e soffrì. Per quasi due anni non ci parlammo. Sapevo che dovevo farcela da sola”. E ce la fa. Arriva Latin Lover. Grande successo.

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“Ma quando hai successo, gli altri ti vogliono ammazzare e il tuo compito è saperlo, accettarlo e provare a sopravvivere”. Ma il dolore più forte per la cantautrice è stato quando ha deciso d’avere un figlio. Quelle critiche feroci per la gravidanza a 54 anni. “In Italia, intorno alla mia gravidanza, l’aria è stata ostile. I religiosi si sono impegnati a rompere i coglioni e le critiche mi hanno fatto male perché mi è parso che ci fosse una totale mancanza di rispetto. Mi entravano in pancia, quelle critiche”.

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