Il segreto di Lucio Dalla. A 4 anni dalla sua scomparsa, dal computer del cantautore bolognese spunta fuori quello che non ti aspetti. E quante belle conferme…


 

Con gli occhiali tondi, lo zuccotto in testa, la sua religiosità quasi mistica e un talento indescrivibile. Lucio Dalla, quattro anni fa, lasciava questo mondo per tornare lassù, a cantare con gli angeli. Una storia che non è finita la sua, ma che non continua e continuerà. La stanze è sempre quella, in un angolo della casa di via d’Azeglio, un ufficio piccolo, impreziosito dalla impressionante collezione di dischi d’oro che affollano le parete.

Qui ancora c’è la sede operativa della Pressing Line, la sua casa discografica, il suo ambiente operativo dal quale, circondato da poche fedelissime persone, si occupava non solo di pianificare il lancio dei suoi album, ma anche l’attività dei tanti artisti che scopriva a produceva.

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E da qui ricomincia la Pressing che torna essere una realtà grazie alla volontà di Daniele Caracchi, uno degli eredi del cantautore, con alcuni dei collaboratori di sempre, Paolo Piermattei e Marcello Balestra che cura il management. E con gli stessi obiettivi. «Siamo ancora qui – dice Caracchi al Resto del Carlino– per seguire le volontà di Lucio, per lavorare, come lui faceva e come avrebbe fatto ancora oggi, sul futuro. Che vuol dire nell’immediato essere al fianco di alcune giovani cantanti. Faremo, con scadenza irregolare, una serie di piccoli live qui a Bologna dove i ragazzi potranno esibirsi di fronte a un pubblico vero.

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E il sito della Pressing è diventato uno spazio virtuale dove gli aspiranti cantanti possono postare le loro canzoni, in audio e video”. Una missione, in cui Lucio credeva fortemente e che, traspariva, dai suoi testi. “Testi e canzoni che custodiamo gelosamente qui alla Pressing – continuano – un patrimonio culturale che ancora nessuno ha potuto ascoltare, ma sul quale stiamo al lavoro. Dopo la scomparsa di Lucio abbiamo fortunosamente salvato cinque suoi inediti: erano custoditi su un hard disk nel suo studio di registrazione. Sono tracce che vedranno la luce. Pubblicarle è un nostro dovere. E sarà il regalo vero che Lucio, ancora, farà a chi lo ha amato». 

Ayrton di Lucio Dalla per celebrare un mito

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