Brutto momento per Eros Ramazzotti, gravi accuse contro di lui


Guai per Eros Ramazzotti. Il cantante è stato accusato di plagio. A muovere le accuse è il musicista Lenny de Luca che ha chiesto i danni al cantante perché ha ravvisato molte assonanze tra la sua “Sogno d’amore” e “Due respiri”, il pezzo che Eros ha firmato insieme a Luca Chiaravalli e Saverio Grandi. “Due respiri” è stata poi cantata da Chiara Galiazzo che l’ha portata come inedito nella semifinale della sesta edizione di X Factor.

A riportare la notizia è l’Ansa che fa sapere che, in un atto, De Luca sostiene di aver subito un danno dal cantante e dalla sua casa discografica, Viameda, a cui qualche mese fa ha chiesto di sottoscrivere “una negoziazione assistita ‘con obbligo di correttezza e buona fede’ ai fini della risoluzione ‘amichevole’ della controversia” parlando di danni patrimoniali e morali. Per il cantante è un momento difficile, inutile negarlo. Eros, però, nega tutto. E non ci sta. Continua a leggere dopo la foto



Il cantante, tramite la propria etichetta con una nota all’agenzia di stampa, fa sapere che rifiuta ogni accusa e annuncia di tutelarsi in sede giudiziaria. Aggiunge inoltre: “Riscontriamo il comunicato in data odierna con il quale il signor Lenny De Luca ha rappresentato di avere avviato le procedure di negoziazione assistita come previsto dal codice, per un asserito plagio parziale relativo al brano ‘Due respiri’ firmato da Eros Ramazzotti, Luca Chiaravalli e Saverio Grandi, eseguito da Chiara Galizia nella sesta edizione del programma X-Factor”. Continua a leggere dopo la foto


E ancora: “Il brano di Chiara Galiazzo a cui si riferisce è del 2012 e il signor De Luca a quanto risulta, ha già coinvolto altri artisti con medesime pretese”. Ma cosa sostiene De Luca? Il musicista dice che nel 2012 gli era stato chiesto di comporre brani per Chiara Galiazzo. Così aveva riadattato un suo vecchio brano, “Sogno d’amore” che aveva passato a Franco Lionetti e Marco Ramazzotti, che è il fratello di Eros. Solo che intanto Viameda, a detta di De Luca, avrebbe depositato il brano alla Siae “come prevedeva il contratto di edizione” senza informarlo. Continua a leggere dopo la foto


 

E lui, solo dopo averla ascoltata in tv, si era reso conto della somiglianza con la canzone che aveva proposto al tempo. Così andò a fondo della storia. “Una perizia giurata comprovò le sue conclusioni circa le ‘numerose corrispondenze melodiche’ ritrovate nel brano cantato dalla Galiazzo” dice De Luca che ora vuole che gli sia riconosciuta parte della paternità della canzone.

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