Morto Keith Flint, il cantante dei The Prodigy. Cosa è successo


Il cantante dei Prodigy, Keith Flint è stato trovato morto nella sua casa. Aveva 49 anni. La notizia è stata confermata dalla polizia dell’Essex dove viveva. Il decesso non è trattato come morte sospetta. Look estremo e stile provocatorio Keith Flint è stato l’anima dei Prodigy insieme a Liam Howlett, fondatore del gruppo. Nato a Redbridge, a Londra, da ragazzino si è trasferito a Braintree, nell’Essex dove ha fondato negli anni Novanta uno delle più significative realtà elettroniche di quegli anni. Tra i brani più noti Firestarter e Breath hanno raggiunto nel 1996 i vertici delle classifiche inglesi e internazionali.

Nato come ballerino del gruppo, Flint ha lasciato la breakdance per prendere il ruolo del frontman dei Prodigy e con il suo stile iconico ne è diventato l’immagine. È stato un volto fondamentale degli anni’90, con quei corni mefistofelici così caratteristici, uno dei profeti della rivoluzione dei suoni, l’elettronica dei rave party e dei club underground che diventa sistema e si fa globale, ultima reincarnazione anche dell’eccesso formato musica, con quel celebre video che sconvolse in tanti “Smack My Bitch Up”. (Continua dopo la foto)



Flint, come abbiamo detto, cresce nell’Essex, a Braintree, dove frequenta la Alec Hunter High School. In seguito frequenta la famosa Boswells School of Performing Arts. Alla fine degli anni ottanta incontra il DJ Liam Howlett ad un rave party ed esprime il suo apprezzamento per i suoi gusti musicali. Dopo aver ricevuto un mixtape dallo stesso, Keith, entusiasta, insiste sul fatto che avrebbero dovuto lavorare insieme ad un progetto musicale, insieme a Leeroy Thornhill, amico di Keith. (Continua dopo la foto)


Nel 1990 inizia così l’avventura artistica dei The Prodigy. Inizialmente Flint era uno dei due ballerini del gruppo, ma nel 1996 cominciò la sua carriera di vocalist nel singolo Firestarter. Il video mostrava il nuovo look punk di Flint. Nell’album Invaders Must Die (2009) Flint canta in varie tracce, tra cui Omen, Take Me to the Hospital, Run with the Wolves, Piranha e Colours. (Continua dopo la foto)


 


Nel 2012 ha collaborato con l’artista dubstep Caspa per il singolo War. La sua morte lascia sconvolta la comunità musicale di tutto il mondo: sono in migliaia a riversarsi sui social a dimostrare affetto per il compianto artista. “Un altro pezzo di storia musicale di questo ultimo secolo che se ne va”, scrive qualcuno.

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