“È morto”. Musica in lutto, la notizia arriva dai social: il tumore lo ha sconfitto


Bassista e corista del gruppo di culto degli anni sessanta dei Monkees, giovedì 21 febbraio è morto  Peter Tork. Ne dà notizia Consequence of Sound. A confermare il decesso, la sorella del musicista, Anne Thorkelson, in un’intervista al Washington Post.  Ancora musicalmente attivo, Tork nel corso degli anni si è affermato come polistrumentista e aveva preso parte alla reunion dei Monkees del 2016, così come ha dato alle stampe un ultimo album solista appena un anno fa (un lavoro dal titolo Relax Your Mind).

L’annuncio ufficiale della morte del cantante è stato dato dalla pagina Facebook di Tork. “Con cuore spezzato e più che pesante, diamo la tristissima notizia che il nostro amico, maestro, insegnante e meravigliosa anima, Peter Tork, ha lasciato questo mondo”. Come racconta Variety, Tork muore a circa 52 anni dall’uscita della canzone più rappresentativa dei suoi Monkees, quel I’m a believer che, oltre che di un enorme successo, ha goduto anche di una quantità infinità di cover, citazioni e omaggi (l’ultima incarnazione più nota, la versione degli Smash Mouth che ha fatto da colonna sonora a Shrek). (Continua a leggere dopo la foto)



La band, nata a metà degli anni 60 come tantissime altre formazioni che si ispiravano ai Beatles, doveva appunto essere la risposta americana ai Fab Four ma dopo soli cinque anni di attività il complesso si sciolse, nel 1971, nonostante un successo impressionante ottenuto con i primissimi dischi. Tork, del quartetto statunitense era il bassista e tastierista, ma anche una delle voci, come tutti i suoi compagni di band. I Monkees sono infatti da sempre noti per i loro pezzi pop cantati a più voci. (Continua a leggere dopo la foto)


La formazione originale è stata creata dagli storici produttori televisivi Bob Rafelson e Bert Schneider appositamente per una serie televisiva andata in onda dal 1966 al 1968. Ma la popolarità del gruppo fu tale da convincere il gruppo a non sciogliersi, pubblicando brani storici come I’m a Believer e Daydream Believer, e vendendo oltre 50 milioni di dischi in tutto il mondo. La band è riformata per periodi distinti negli anni Ottanta, Novanta e Duemila, per poi tornare attiva in pianta stabile dal 2011. Tork è stato portato nel gruppo grazie a un suo compagno di college, Stephen Stills. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Il quartetto composto da Peter, Micky Dolenz, Michael Nesmith e Davy Jones è autore di hit come «I’m a Believer», «A Little Bit Me, a Little Bit You» e «Daydream Believer», e dopo la fine del loro show televisivo ha continuato a registrare canzoni fino al 1971. Jones è morto nel 2012, ma di tanto in tanto il trio rimanente ha continuato a lavorare insieme, l’ultimo tour con Tork, Dolenz e Nesmith è avvenuto nel 2016. L’ultimo progetto musicale del 77enne è stato un album tributo ai Lead Belly intitolato «Relax Your Mind», pubblicato l’anno scorso (18). Tork in precedenza aveva sofferto di una rara forma di cancro della lingua, il carcinoma adenoideo cistico, malattia di cui era in remissione dal settembre 2009.

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