”Altro che influenza, ecco perché Prince era stato ricoverato”. Poco dopo la morte della popstar, spunta un brutto retroscena su quella corsa in ospedale di una settimana fa


 

”Una banale influenza”. Così aveva detto il manager di Prince dopo l’atterraggio di emergenza del suo aereo privato in Illinois e l’immediato ricovero in ospedale. Poi i fan erano stati rassicurati dallo stesso artista, che si era fatto vedere a un concerto. Oggi, però, a un giorno dalla morte del cantante, spunta un altro retroscena.

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Tmz, il sito americano che per primo ha diffuso la notizia della morte della popstar, rivela che Prince era stato ricoverato per un’overdose di oppiacei, quindi non per una banale influenza. Il ricovero risale allo scorso 15 aprile. Prince, di ritorno da un suo concerto ad Atalanta, era a bordo del suo aereo personale quando, dopo un atterraggio d’emergenza, è stato subito trasportato in ospedale. Secondo il sito di gossip, l’artista fu sottoposto a un trattamento urgente per un’overdose di oppiacei, il cosiddetto ‘save shot‘, in seguito al quale i medici avrebbero voluto trattenerlo in ospedale per qualche giorno. Ma non essendo disponibile una stanza privata,l’entourage del cantante aveva chiesto di farlo dimettere.

Prince Roger Nelson aveva 57 anni. Conosciuto in tutto il pianeta, è stato cantautore, polistrumentista, compositore, produttore discografico, attore, regista e sceneggiatore. Raggiunse l’apice del successo negli anni Ottanta e nel 2004 la popolare rivista Rolling Stones l’ha inserito al 27esimo posto nella classifica dei 100 artisti più influenti. Ora si attende l’autopsia.

 

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