Sanremo 2019: il significato di ‘Abbi cura di me’, la canzone di Simone Cristicchi


“Ti immagini se cominciassimo a volare, tra le montagne e il mare. Dimmi dove vorresti andare, abbracciami se avrò paura di cadere, che siamo in equilibrio sulla parola insieme. Abbi cura di me”. Sanremo è iniziato da neanche un giorno e secondo molti abbiamo già un vincitore: parliamo di Simone Cristicchi con la sua “Abbi cura di me”. Cristicchi, cantante con un fortunato passato sanremese (nel 2007, infatti, si aggiudicò la gara con la canzone “Ti regalerò una rosa”, aggiudicandosi anche il “Premio della Critica Mia Martini” e il Premio Sala Stampa Radio-Tv) quest’anno torna più in forma di sempre.

C’è stato molto interesse per questo testo, lungo e molto denso, pieno di parole, “una preghiera d’Amore universale” come l’ha definita lo stesso artista: “Nei versi della canzone, ricorre il tema millenario dell’accettazione, della fiducia, dell’abbandonarsi all’altro da sé, che sia esso un compagno, un padre, una madre, un figlio o Dio – racconta Simone Cristicchi – Nelle mie intenzioni, questo brano vuole essere una preghiera d’Amore universale, una dichiarazione di fragilità, una disarmante richiesta d’aiuto” ha spiegato il cantante. (Continua dopo la foto)



C’è l’amore in primo piano, come quando Cristicchi canta: “L’amore è l’unica strada, è l’unico motore, è la scintilla divina che custodisci nel cuore, tu non cercare la felicità semmai proteggila”, e quel ritornello che ha colpito il pubblico da casa e ha sottolineato il tema portante del pezzo: “Abbracciami se avrai paura di cadere che nonostante tutto noi siamo ancora insieme”. (Continua dopo la foto)


“Abbi cura di me qualunque strada sceglierai, amore, abbi cura di me, abbi cura di me”. La canzone farà parte del suo primo Best of che uscirà il prossimo 8 febbraio e racchiuderà, appunto, le canzoni più celebri del cantautore romano e conterrà anche due inediti tra cui “Abbi cura di me”. (Continua dopo la foto)


 


Il pezzo è stato scritto dall’artista con Nicola Brunialti e Gabriele Ortenzi con la produzione artistica di Francesco Musacco ed esecutiva di Francesco Migliacci. Nel frattempo la musica sanremese continua. Chissà chi vedrà vincitore l’edizione numero 69 del festival. E se proprio fosse Cristicchi? Beh, se lo meriterebbe senza dubbio. In bocca al lupo a tutti.

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