Lutto a Sanremo: il cantante e storico autore è morto alla vigilia del Festival


Proprio alla vigilia della 69esima edizione del Festival di Sanremo arriva la notizia della morte di Giampiero Artegiani, cantante, paroliere e produttore discografico noto per aver scritto la famosissima “Perdere l’amore”, la canzone cantata da Massimo Ranieri che trionfò all’Ariston nel 1988. Artegiani è morto il 4 febbraio 2019, a 63 anni, per le complicazioni di una malattia. Arrtegiani ea nato a Roma il 14 maggio 1955, ricostruisce Il Mattino, e iniziò come tastierista e chitarrista nelle cantine della Roma anni Settanta con la band prog rock dei Semiramis, alla voce Michele Zarrillo, che incise un solo lp, ‘Dedicato a Frazz’, prima di sciogliersi.

Nel 1978 provò la strada del pop con i Carillon, di cui fu voce solista e chitarrista, ma durò poco e Artegiani decise di provarci da cantautore. Nel 1983 portò ‘Il sogno di un buffone’ a Un disco per l’estate, l’anno successivo ‘Acqua alta in piazza San Marco’ a Sanremo, dove tornò nel 1985, piazzandosi terzo con ‘… E le rondini sfioravano il grano’ dietro Lena Biolcati e Aleandro Baldi. (Continua dopo la foto)








Dopo due album pubblicati (‘Giampiero Artegiani’ e ‘Dopo il ponte’ nel 1989), visto che la carriera da cantautore non decollava, Artegiani decise di puntare tutto sul mestiere di produttore e, soprattutto, di paroliere. Tra gli altri, ha firmato pezzi per Franco Califano (‘La mia libertà’, ‘Ragazzo mio’, ‘Non so vivere a metà’), per l’amico Michele Zarrillo (‘Soltanto amici’, ‘L’ultimo film insieme’, ‘La prima cosa che farò’, ‘Mani nelle mani’), Silvia Salemi (‘A casa di Luca’). (Continua dopo la foto)






Il successo quello vero arrivò quando scrisse con Marcello Marrocchi ‘Perdere l’amore’, un classico della canzone italiana con cui come detto Massimo Ranieri stravinse il Festival di Sanremo del 1988. Con Ranieri nacque un’intesa che gli permise di firmare anche altri pezzi tra cui ‘Il canto libero del mare’, ‘Io lavoro di notte’ e ‘La vestaglia’, quest’ultima presentata anche sul palco dell’Ariston. (Continua dopo la foto)



 


Artegiani compose anche in napoletano: per Peppino di Capri scrisse ‘Comme è ddoce ‘o mare’, che nel 1991 si piazzò settima all’Eurofestival, mentre ‘Sti canzone’ fu incisa anche da Roberto Murolo con Consiglia Licciardi, oltre che da Massimo Ranieri. Nel 1994 Artegiani mise insieme 11 veterani della melodia italiana, come Nilla Pizzi, Mario Merola, Wess, Jimmy Fontana e creò la Squadra Italiam con cui ritentò la strada di Sanremo in chiave nostalgica. Nel 2009 Artegiani aveva tentato un ritorno da solista e nel 2017 una reunion dei Semiramis.

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